Non solo nel Paese

Svizzera, pagare (circa 30 euro) per vedere online stupri di minori: il pericoloso fenomeno

Le Filippine sono il centro del "business".  "Ci sono talmente tante segnalazioni che arrivano, e non solo dalla Svizzera: abbiamo pedofili che guardano dalla Germania, dagli Stati Uniti, dal Canada, dall'Australia", ha detto un investigatore per l'Ong International Justice Mission

© Ansa

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In Svizzera, e precisamente a Bremblens, nel Canton Vaud, la polizia, dopo aver sequestrato il telefono di un uomo accusato di aver molestato una bambina di quattro anni, aveva scoperto circa 800 messaggi scambiati con persone nelle Filippine. Si è poi appurato che l'uomo pagava alcuni contatti perché abusassero di bambini davanti alla webcam così che lui assistesse online. Era il 2021. Nel 2024, l'accusato è stato condannato a 10 anni. Lo riporta il sito della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana, il quale aggiunge che, in realtà, quello citato non è l'unico caso: si tratta di un fenomeno globale e le Filippine sono il centro del "business", nell'ambito del quale uno stupro online si paga poco meno di 30 euro.

La Radio Télévision Suisse ha indagato sul fenomeno, partendo dal caso citato. Proprio per quest'ultimo, gli inquirenti svizzeri erano pronti a recarsi nelle Filippine, ma pare non sia stato possibile. "C'è una certa delusione. Sappiamo che ci sono probabilmente una trentina di vittime, ma sfortunatamente non siamo riusciti a identificarle per mancanza di collaborazione delle autorità filippine", ha dichiarato il già portavoce della polizia cantonale vodese Jean-Christophe Sauterel. A recarsi sul posto è stata, quindi, la trasmissione di Rts Mise au Point,che ha raccolto diverse testimonianze, come quella di una bambina che ai tempi aveva 8 anni: "La prima volta, mio zio mi ha chiamata nella sua camera al secondo piano. Mi ha mostrato il suo cellulare e ho visto uno straniero. Ho dovuto dire ciao e mostrare il mio ombelico. Poi hanno tolto i miei vestiti uno per uno". 

Un fenomeno globale -

 Come si accennava, quello dell'uomo di Bremblens non è l'unico caso. Solo in Svizzera, "decine" di persone "ogni anno sono sospettate di pagare per essere spettatori delle violenze". "L'autore delle violenze è spesso la madre stessa del bambino. Può essere anche il padre o il fratello. Il cliente straniero istruisce la mamma su cosa fare", ha detto la tenente colonnello della polizia nazionale filippina, Armelina Manalo. "Ci sono talmente tante segnalazioni che arrivano, e non solo dalla Svizzera: abbiamo pedofili che guardano dalla Germania, dagli Stati Uniti, dal Canada, dall'Australia... Nel 2022, 500mila bambini sono stati sfruttati, solo nelle Filippine", ha invece affermato Jorge Salang, investigatore per l'Ong International Justice Mission. 

"Sembrerebbe che si tratti generalmente di persone di sesso maschile, di un'età media di circa 54 anni e con pochi precedenti", è il profilo tracciato da Fedpol degli istigatori svizzeri. Le vittime sono a volte poco più che neonati.

Un altro caso venuto alla luce -

 Un altro caso noto è avvenuto nel canton Argovia e riguarda un 57enne che aveva pagato una famiglia per assistere ad abusi sui loro quattro bambini in età comprese tra i 6 e i 14 anni.

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