non succedeva dal 1983

Vinile-mania: negli Usa i ricavi dalle vendite hanno superato il miliardo di dollari

Con quasi 47 milioni di unità, il vinile svetta nelle vendite fisiche superando sia i CD che i download digitali

© Getty

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Non più un format per pochi appassionati o per collezionisti, ma una vera e propria tendenza. Negli Stati Uniti il mercato del vinile va per la maggiore: nel 2025 i ricavi dalle vendite hanno superato il miliardo di dollari. È quanto emerge dai dati diffusi dalla Riaa, l'associazione industriale discografica d'America. Non accadeva dal 1983, anno in cui era ancora molto in voga. Si tratta del 19esimo anno consecutivo di crescita per un formato una volta considerato di nicchia. Le case discografiche hanno iniziato a ristamparne milioni, puntando soprattutto sul collezionismo, e alcune popstar hanno riadattato, in parte, le loro strategie di vendita.

Vinile che passione -

 Con quasi 47 milioni di unità, il vinile si è contraddistinto come prodotto principale nelle vendite fisiche, superando sia le vendite di CD che dei download digitali, calate rispettivamente del 7,8% e dello 0,8%. Dal 2020 al 2025 il prezzo per un disco nuovo è aumentato del 24%, aggirandosi intorno ai 37 dollari. A trainare la nuova ondata c'è soprattutto Taylor Swift: il vinile più venduto del 2025, con 1,6 milioni di copie è stato, infatti, "The Life of a Showgirl", il suo dodicesimo album in studio. La popstar ne aveva pubblicato otto edizioni, tutte diverse fra loro per copertina, colore e gadget contenuti all'interno. In seconda e terza posizione ci sono "Man's Best Friend" di Sabrina Carpenter (290 mila copie) e "GNX" di Kendrick Lamar (272 mila).

Il ritorno alle origini che fa tendenza -

 La popolarità del vinile è legata a diversi fattori. In primis il valore collezionistico: il packaging studiato, le artwork curate e le varie edizioni speciali o limitate lo rendono un oggetto fisico originale. Anche l'esperienza d'ascolto è importante per molti appassionati, che ritengono abbia un suono più "caldo" e artigianale rispetto al digitale. Non da meno la componente dell'ascolto più lento e consapevole, che contrasta con l'immediatezza della musica su piattaforma. Un'esperienza verso cui anche i più giovani si stanno orientando, sia per una questione di estetica che per il rituale d'ascolto. In un mercato in cui rimane in testa lo streaming, il vinile viaggia in parallelo: si stima una crescita anche negli anni a venire, con ritmi comunque più contenuti.

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