L'alcova è un luogo bollente, non solo per la passione o, in queste giorni, a causa delle temperature afose dell'estate: la condivisione del letto, inteso come luogo del riposo, è spesso un fatto critico che porta addirittura il 43% delle coppie a litigare anche in modo aspro. Si bisticcia per molti motivi diversi: in primo luogo per la temperatura sotto le lenzuola, oppure perché il partner si agita troppo o russa, o ancora perché tiene la luce accesa a lungo mentre l'altro vorrebbe dormire.
I dati di questo curioso sondaggio sono pubblicati dal Wall Street Journal, il quale dedica un servizio alle coppie in cui i due partner dividono il letto: l'indagine è stata realizzata dalla Better Sleep Council, ramo della maggiore associazione statunitense di produttori di materassi. Analizzando i motivi di malcontento che "infiammano" il talamo, purtroppo stavolta non a causa della passione, il primo motivo di contesa è quella della temperatura del letto: se ne lamenta il 43% delle coppie. Al secondo posto c'è la coabitazione notturna con un compagno troppo agitato o rumoroso, a quota 40%, Insomma, avere troppo caldo quando si cerca di prendere sonno è sgradevole quanto dover convivere con il russare notturno. I più insofferenti al calore si sono rivelati gli uomini, ma anche le donne in menopausa, le persone sovrappeso o chi ha un metabolismo veloce.
Il problema è così diffuso che negli Stati Uniti già da un paio d'anni sono in circolazione una serie di rimedi per "raffreddare" il letto, ad esempio grazie a speciali materassi ad effetto "raffreddante", anche funzionanti ad acqua, in grado di abbassare di alcuni gradi la temperatura. Ci sono poi speciali materassini da sovrapporre al normale materasso, che fanno circolare l'aria calda e fredda in modo differenziato ai due lati, in modo da garantire a ciascuno la temperatura preferita. Con questi accorgimenti, che stanno riscuotendo un grandissimo successo commerciale, si riesce a portare la temperatura sotto le lenzuola dai fisiologici 37 gradi, legati al calore corporeo, a una frescura compresa tra i 29 e i 32 gradi. Naturalmente per raffreddare l'aria della stanza è sufficiente ricorrere a un normale condizionatore. Un altro studio, realizzato lo scorso anno dall'associazione non profit National Sleep Foundation, ha scoperto che secondo il 67% dei consumatori, la temperatura fresca della camera da letto è di grande importanza per un buon riposo notturno. Circa il 17% del campione si lamentava in particolare della temperatura raggiunta dal proprio materasso mentre si cerca di prendere sonno.
''Si sopporta quando il partner lascia la luce accesa del comodino ma non il caldo'' sostengono in molti. Insomma, la tecnologia cerca di ovviare al problema puntando sul "raffreddamento" del partner caloroso: chi è invece soffre il freddo può ovviare facilmente al microclima da iceberg che questi meccanismi, creano nel talamo, semplicemente indossando il classico pigiama pesante.
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