Mark Antony Samson, reo confesso del femminicidio di Ilaria Sula, ha deposto in aula davanti alla terza Corte d'Assise di Roma, ricostruendo i momenti che hanno portato alla morte della sua ex fidanzata. Nell'aula bunker di Rebibbia, dopo la posizione della madre nella scorsa udienza, condannata a due anni per occultamento di cadavere, il giovane di 24 anni ha detto: "Non so spiegare cosa mi è preso. È come se mi fosse sceso un velo sugli occhi, sentivo un misto di emozioni negative. Non mi ricordo quante volte l'ho colpita sul volto, sicuramente più di due".
La ragazza venne uccisa a coltellate nell'appartamento di Samson a Roma il 23 marzo 2025. "In questa vicenda non detto sempre la verità perché quando mia madre non era ancora indagata cercavo di tutelarla", ha aggiunto davanti ai giudici della Corte d'Assise. Durante l'esame ha raccontato che Ilaria era "arrabbiata e delusa" quando ha scoperto le bugie raccontate dal ragazzo sugli esami e sui voti all'università.
Presenti i genitori di Ilaria -
Presenti all'udienza anche i genitori di Ilaria Sula che hanno abbandonato l'aula per qualche minuto, la mamma in particolare ha avuto un malore. "Sono giorni difficili spiega, sentire quelle cose, ricordare gli ultimi istanti della vita di mia figlia è doloroso - spiega la donna -. Non so nemmeno chi ci dia ancora la forza per andare avanti, solo Ilaria può darmi questa forza". "Io come ho già detto non chiedo vendetta ma solo giustizia e la giustizia significa ergastolo", ha concluso il padre della 22enne.