A tre settimane dal suo inizio, prosegue il conflitto in Medio Oriente che secondo Donald Trump durerà altre "due settimane". L'Idf ha reso di aver ucciso in un raid mirato a Teheran il Segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale dell'Iran, Ali Larijani, e il comandante delle forze Basij, Gholamreza Soleimani. Nelle serata è arrivata la conferma dei Pasdaran. Un drone iraniano ha colpito l'ambasciata statunitense nei pressi dell'aeroporto di Baghdad provocando un'esplosione da cui si è levata una colonna di fumo nero. Il Wall Street Journal, citando il capo della polizia iraniana, Ahmad-Reza Radan, ha riferito che il regime iraniano avrebbe intensificato la repressione interna per prevenire possibili rivolte attuando centinaia di arresti e minacce di uso letale della forza contro i manifestanti a Teheran.
Secondo il capo della polizia, almeno 500 persone sono state fermate dall'inizio della guerra con l'accusa che vanno dalla collaborazione con media stranieri al sostegno a forze nemiche. Nella notte sono state udite almeno tre esplosioni a Dubai, dopo l'allarme missilistico delle ore precedenti. In Qatar è scattata, ancora una volta, l'allerta sicurezza dopo i forti boati che sono stati sentiti a Doha. Negli Emirati un'altra petroliera è stata attaccata da un proiettile non identificato. L'Idf: "raid contro obiettivi terroristici su Beirut e a Teheran".