Altri due poliziotti indagati

Rogoredo, a Cinturrino contestati oltre 30 reati: anche omicidio premeditato

Al poliziotto contestati anche estorsione e spaccio. La procura ha fatto richiesta per incidente probatorio, l'obiettivo è sentire almeno otto testimoni

© Da video

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Oltre 30 capi d'imputazione sono quelli che la procura di Milano contestata al poliziotto Carmelo Cinturrino. L'uccisione del pusher Abderrahim Mansouri, avvenuta nel bosco di Rogoredo il 26 gennaio e inizialmente presentata come legittima difesa, è ora registrata come omicidio con l'aggravante della premeditazione. Tra gli altri reati contestati all'assistente capo del commissariato Mecenate ci sono anche sequestro di persona, detenzione e spaccio di droga, estorsione, concussione, percosse, arresto illegale, calunnia, falso, depistaggio e rapina. Il giovane spacciatore era stato ucciso da un colpo di pistola sparato proprio da Cinturrino, che poi avrebbe piazzato una pistola finta caricata a salve accanto al cadavere per simulare la legittima difesa. 

Le minacce a Mansouri e la premeditazione -

 "O ti arresto o ti ammazzo", "Di' a Zack che se lo becco io lo uccido", "Mi raccomando, ricorda a Zack che se lo prendo lo ammazzo". Sono queste alcune dekle minacce che Cinturrino avrebbe rivolto, direttamente o tramite presunti tossicodipendenti, alla vittima 28enne Abderrahim Mansouri, soprannominato Zack. Da qui l'ipotesi che l'omicidio del giovane pusher sia stato premeditato e che il poliziotto abbia violato i doveri inerenti alla sua pubblica funzione. 

Due nuovi agenti indagati, i verbali "falsi" e incongruenti -

 Nel frattempo, anche altri due poliziotti sono indagati per l'omicidio del pusher. La procura avrebbe iscritto nel registro delle notizie di reato anche altri due colleghi del poliziotto. Una agente è accusata di falso per l'arresto nell'ambito di un cittadino tunisino nel maggio 2024, poi assolto dal tribunale. Secondo il giudice, infatti, dal verbale di arresto c'erano "incongruenze" e falsità, tra cui l'affermazione che l'uomo fosse in possesso di 2.2 grammi di droga. Sale così a sette il totale delle persone indagate, comprese i quattro agenti già accusati di favoreggiamento e omissione di soccorso. A loro carico, sono 43 i capi d'imputazione complessivi. Ci sono anche accuse di sequestro di persona e arresto illegale per aver rinchiuso soggetti "in una stanza" dove sono stati percossi "ripetutamente".

La richiesta di incidente probatorio -

 Le nuove iscrizioni, e le nuove contestazioni, sarebbero legate alla richiesta di incidente probatorio, notificata nelle ultime ore con l'obiettivo di convocare almeno otto testimoni - tra cui pusher e tossicodipendenti che bazzicano la zona di Rogoredo - per poter cristallizzare i loro racconti come prova in vista di un possibile processo. Alcuni di loro avrebbero infatti raccontato di essere stati derubati di droga e denaro, di essere stati "colpiti con mazzate" e "mandati in ospedale" per costringerli a "rivelare i luoghi di imbosco", si legge nella richiesta della procura. Nella giornata di martedì, i legali di Cinturrino discuteranno davanti al tribunale del Riesame la richiesta di arresti domiciliari.

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