"NESSUN CONFRONTO PREVENTIVO"

Brescia, storica vetreria licenzia i dipendenti via WhatsApp | I sindacati: "Alcuni lavoravano lì da 25 anni"

Gli impiegati hanno scoperto l'improvvisa chiusura dell'azienda con un messaggio sullo smartphone

© Ansa

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Un messaggio WhatsApp con una lettera di licenziamento, la mattina dopo una normale giornata di lavoro. È così che diversi dipendenti di una storica vetreria del Bresciano hanno scoperto la chiusura improvvisa dell'azienda per cui lavoravano da decenni. La denuncia arriva dai sindacati.

I sindacati: "Nessun confronto preventivo" -

 La decisione riguarda la Maccarinelli, nota realtà produttiva del territorio. Secondo quanto riferiscono le organizzazioni sindacali, la comunicazione della cessazione dell'attività è arrivata tramite un messaggio sul cellulare, senza alcun confronto preventivo con i dipendenti o con le rappresentanze.

Fino al giorno precedente, spiegano i sindacati, nulla lasciava presagire la chiusura: l'azienda aveva parlato di prospettive di continuità legate a un passaggio generazionale, e nel corso del 2025 sarebbero stati effettuati anche investimenti. A febbraio, inoltre, non risultavano attivati ammortizzatori sociali né avviate procedure di confronto sindacale. La proprietà avrebbe prima comunicato un giorno di ferie per calo produttivo e successivamente inviato il messaggio con le lettere di licenziamento.

"Alcuni dipendenti lavoravano lì da 25 anni" -

 "Parliamo di persone che hanno dedicato oltre 25 anni di servizio a questa vetreria - afferma Andrea Cassago, della Uiltec Brescia - e che oggi vengono liquidate con un messaggio sul telefono, senza neppure essere guardate negli occhi. Il lavoro non può essere una variabile da spegnere con un click". Il sindacato chiede ora chiarimenti sulle motivazioni della chiusura e annuncia la valutazione di possibili iniziative legali e sindacali per tutelare i lavoratori coinvolti.

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