
Daiichi Sankyo Italia presenta AmpiaMente: un progetto per valorizzare le diversità e mettere il benessere al centro
Dalla formazione sull'"inclusive mindset" alle iniziative su disabilità, neurodivergenza e comunità LGBTQ+: l'azienda presenta il suo modello di impegno sociale come parte integrante delle scelte di business

La sostenibilità non come capitolo a parte, ma come grammatica quotidiana che attraversa decisioni, cultura aziendale e relazioni con il territorio. È questa la direzione scelta da Daiichi Sankyo Italia, che con AmpiaMente presenta un progetto dedicato alla costruzione di un ambiente di lavoro equo, aperto e inclusivo, orientato a valorizzare competenze e potenzialità individuali in un percorso continuo di apprendimento.
AmpiaMente viene presentato dall'azienda come un approccio "tutto italiano" all'impegno sociale: non un'etichetta, ma un modello che fa convivere identità, esperienze e generazioni diverse, con un obiettivo chiaro: mettere il benessere delle persone al centro e tradurre i principi in pratiche concrete, all'interno della strategia ESG aziendale.
Perché "AmpiaMente": il linguaggio come primo spazio di inclusione -
Il progetto parte da una scelta precisa di linguaggio. Nel naming si privilegia il concetto di "ampio" rispetto a "inclusivo": l'ampiezza richiama non solo l'accoglienza, ma l'ascolto e l'adattamento a una società plurale, senza stabilire ruoli fissi tra chi include e chi viene incluso. L'idea è che un "linguaggio ampio" possa abbracciare differenze legate a sesso biologico, identità di genere, orientamento affettivo e sessuale, etnia, religione, disabilità, neurodivergenza, età e caratteristiche non conformi.
La scelta del nome sottolinea come ampliare gli orizzonti linguistici significhi spesso ampliare anche quelli culturali e relazionali, con ricadute dirette sul clima interno e sulla collaborazione tra colleghi.
Le iniziative: formazione, neurodivergenza e cultura condivisa -
Sul piano operativo, AmpiaMente si è tradotto in un percorso avviato a fine 2024 con workshop e attività di sensibilizzazione. Tra i pilastri c'è la formazione sull'"inclusive mindset", con focus sulla disabilità nell'accezione più ampia, affiancata da supporto pratico ai colleghi che interagiscono quotidianamente con persone con disabilità e da consulenze di accompagnamento nel processo di riconoscimento e certificazione dell'invalidità per il personale già assunto. Il progetto è stato sviluppato grazie a una partnership con Umana, con la supervisione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, nell'ambito dei Piani Emergo di Città Metropolitana di Milano.
Accanto alla formazione teorica, l'azienda ha partecipato a iniziative esperienziali: dalla visione di un film sul tema della disabilità con dibattito finale a una partita di tennis tavolo con atleti paralimpici, per creare occasioni di confronto diretto e abbattere barriere culturali.
Sul fronte della neurodivergenza, sono state attivate collaborazioni mirate: con Specialisterne Italia è stato previsto l'inserimento di un collega neurodivergente nell'area HR&CC e webinar formativi sul convivere con le diverse identità; con il Servizio Inserimento al Lavoro persone con Disabilità (S.I.L.D) di Roma l'inserimento di una tirocinante nell'area Servizi Generali, coinvolta anche in una sessione formativa e nello sviluppo di una guida pratica per l'organizzazione.
“Siamo convinti che il collocamento mirato possa realizzarsi solo attraverso la collaborazione tra tutti gli stakeholder facenti parte del processo: dalle famiglie delle persone con disabilità, agli enti che li hanno in carico, alle Associazioni di settore fino agli uffici Risorse Umane delle aziende. Il nostro compito è mettere in connessione queste realtà e creare una rete che renda sostenibile ogni inserimento lavorativo superando stigma e barriere” dichiara Fabrizio Paramucchi - Responsabile Ufficio S.I.L.D. Roma (Direzione Regionale Istruzione, Formazione e Politiche per l'Occupazione - Area "Attuazione, Tutela della Fragilità e Punto di contatto)
Nel perimetro di AmpiaMente rientra inoltre l’adesione da parte di Daiichi Sankyo a LGBTQ+ Alliance in Pharma, progetto pilota promosso da Bristol Myers Squibb Italia e sviluppato con altre aziende del settore farmaceutico, Novartis Italia, Pfizer srl, Takeda Italia e Gilead Sciences Italia, per lavorare su consapevolezza, superamento dei bias e promozione di politiche inclusive. In questa direzione si inserisce anche un webinar che Daiichi Sankyo Italia ha realizzato durante il Pride Month, per approfondire tematiche legate alla comunità LGBTQ+ e favorire il dialogo interno.