A partire dal 2000 e fino al 2012 in Italia "si è registrato un grande incremento dei donatori di sangue" e oggi i pazienti trasfusi sono 1.800 al giorno, per un totale di oltre 3 milioni di donazioni di sangue nel 2012. E' il bilancio positivo indicato dal direttore del Centro Nazionale Sangue, Giuliano Grazzini, in occasione delle celebrazioni all'Ospedale San Camillo Forlanini di Roma per la Giornata mondiale del donatore di sangue.
"Oltre 1,7 milioni sono i donatori nel 2012 - ha sottolineato Grazzini - di cui il 69% maschi e il 39% femmine. Nell'83% dei casi si tratta di donatori periodici e nel 28% di donatori frequenti". Sempre lo scorso anno, si è raggiunta in Italia la soglia di 3,3 milioni di donazioni e questo, ha detto Grazzini, "fa dell'Italia la seconda nazione per frequenza di donazioni in Europa". I pazienti trasfusi "sono 1.800 al giorno, ovvero 650mila l'anno".
Un invito a "non abbassare comunque la guardia" è arrivato dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, la quale ha anche sottolineato che l'Italia "esporta nel mondo, in questo settore, un modello di cui andare fieri, e cioè quello basato sulla gratuità della donazione".