Dopo l'addio di Prada, l'Italia della vela potrebbe trovare un nuovo sfidante per la prossima Coppa America. Su mandato di un gruppo di investitori, infatti, la società triestina Sailing Planet sta già da tempo valutando costi e possibilità per la realizzazione di un consorzio locale che sfidi il prossimo detentore del trofeo, probabilmente Alinghi visto come si è messa la finale. Tra i velisti contattati c'è già Michele Ivaldi, stratega di Luna Rossa.
Una decisione valutata anche in vista della possibilità che l'America's Cup approdi in Europa, portata dagli svizzeri di Alinghi. Le analisi di mercato, hanno fatto sapere i responsabili della Sailing Planet, sono iniziate lo scorso novembre e nei giorni scorsi uno dei tre soci, Stefano Spangaro, si è recato a Auckland, dove ha contattato gli armatori di alcuni scafi in vista di un loro possibile acquisto. In particolare, la società triestina sta valutando l'acquisto delle barche dei consorzi di Stars and Stripes, Victory e Le Defi. Contemporaneamente il gruppo (che comprende anche i triestini Gabriele e Furio Benussi) sta valutando la collaborazione di alcuni velisti che hanno gia' partecipato alla Coppa America. Il team ha anche fatto sapere che la conferma della propria partecipazione alla sfida per la Coppa America sarà vincolata ad elementi attualmente non verificabili, ma che entro breve dovrebbero divenire certezza: in particolare, la sede della prossima edizione dell'evento (Trieste risulta, sia pure informalmente tra le città candidate) e la modifica del regolamento. A quanto si è appreso, lo svolgimento della Coppa America nel capoluogo giuliano sarebbe una condizione preferenziale, ma non necessaria, alla scelta di partecipare alla Louis Vuitton Cup.