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Genova, la denuncia di una 17enne in carrozzina: "Nessun aiuto per andare in bagno, costretta a cambiare scuola"

Adesso la studentessa ed ex atleta paralimpica con una malattia neurodegenerativa si è iscritta in un istituto dall'altra parte della città

© Istockphoto

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Sta facendo il giro dei social la denuncia di una ragazza di 17 anni, studentessa genovese ed ex atleta paralimpica con una malattia neurodegenerativa, costretta a cambiare scuola dopo il diniego ricevuto dalla scuola - un istituto superiore cittadino - insegnanti, docenti di sostegno e personale, alla richiesta di accedere a un aiuto per poter andare in bagno.

La denuncia -

 La storia l'ha raccontata direttamente la ragazza, in un video postato sulla sua pagina, poi condiviso anche dal portavoce di Genova Inclusiva, Marco Macrì, referente della rete caregiver in Italia. "Nonostante le leggi, contratti e fondi pubblici - scrive Macrì in un post - una studentessa in carrozzina lascia l'istituto perché manca personale formato. E alla fine chi paga? Sempre gli/le stessi/e. Le persone più fragili. A volte basta una carrozzina e una porta di un bagno per capire quanto siamo lontani da quello che la legge e il semplice buonsenso, pretenderebbero da anni".

La soluzione è stata trovata dall'Ufficio scolastico regionale che si è attivato per aiutare la studentessa e la famiglia: la giovane ha già cambiato scuola, in un istituto dall'altra parte della città dove però viene garantito il servizio di assistenza, previsto anche dal contratto collettivo degli operatori scolastici. 

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