Si chiamava Grigorev Vladislav Sergevich, 43 anni, nato in Russia, l'uomo ucciso questa mattina a Montegranaro, provincia di Fermo, a causa di un colpo partito durante una battuta di caccia alla volpe. Il colpo sarebbe partito accidentalmente dal fucile di Palmiero Berdini, 82 anni, cacciatore operatore faunistico e Guardia volontaria venatoria. Indagini in corso sulla dinamica dell'incidente che ha procurato la morte dell'uomo.
Le prime ricostruzioni -
Secondo le prime ricostruzioni, Sergevich si sarebbe lamentato per il fastidio arrecato ai cavalli del vicino maneggio dagli spari di caccia. Avrebbe poi provato a togliere il fucile delle mani dell'uomo e da lì sarebbe iniziata una rissa e partito il colpo accidentale. Berdini, indagato per l'omicidio dell'uomo, assistito dagli avvocati Andrea Andrenacci e Rossano Romagnoli, si è recato alla procura di Fermo ed è stato interrogato per due ore dalla pubblico moinistero Marinella Bosi. Avrebbe parlato dei particolari dell'incidente e avrebbe spiegato che si è trattato di un fatto accidentale. Sarebbe stato lui stesso a chiamare il 118 e i Vigili del fuoco.
I precedenti -
Come spiega Il rResto del carlino, la vittima non sarebbe nuova a liti con i cacciatori. Nel dicembre del 2024, il 42enne, sempre inferocito per gli spari che stavano spaventando i cavalli, aveva preso di mira un cacciatore 60enne del posto, gli aveva dato un pugno, gli aveva strappato di mano il fucile e con l’arma lo aveva malmenato per poi rubargliela.