fenomeno in forte espansione

Matrimoni da sogno in Italia, boom di stranieri nel 2025 tra Sud e ville storiche

Nel 2025 le celebrazioni di coppie straniere crescono del 9,8% e generano oltre un miliardo di euro di fatturato: Toscana, Lombardia e Campania tra le regioni più amate

© Istockphoto

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L'Italia continua a essere la meta ideale per chi desidera dire "sì" circondato da arte, storia e paesaggi mozzafiato. Lo confermano i dati dell'Osservatorio Destination Wedding in Italy di Convention Bureau Italia e della divisione Italy for Weddings: nel 2025 le nozze celebrati nel nostro Paese da coppie straniere hanno raggiunto quota 16.700 eventi, con un incremento del 9,8% rispetto all’anno precedente. Il fatturato stimato ha superato 1,1 miliardi di euro, segnando un aumento del 19,6%. L'indagine si basa sulle risposte di 847 operatori, tra cui 512 gestori di location e 335 wedding planner, raccolte tra il primo dicembre 2025 e il 28 gennaio 2026, e mette in luce un fenomeno in forte espansione, che coinvolge oltre 1,1 milioni di invitati e più di 3 milioni di pernottamenti.

Le mete e le preferenze degli sposi -

 Il 65,4% delle celebrazioni riguarda matrimoni simbolici, mentre il rito civile copre il 21,9% e quello religioso il 12,7%. La maggioranza degli sposi proviene dagli Stati Uniti (31,7%), seguiti da Regno Unito (20,7%), Germania (7,8%) e Svizzera (7,2%). Quasi la metà (48,1%) ha origini extraeuropee, con segnali positivi da Australia, Canada, Brasile, Emirati Arabi, India e Cina. Le regioni più richieste restano la Toscana, seguita da Lombardia, Campania, Piemonte e Sicilia. Nel 65,7% dei casi le coppie scelgono ville, residenze storiche, castelli e borghi, con quasi la metà (46,8%) che si affida a un wedding planner per organizzare l'evento.

Destagionalizzazione e nuove tendenze -

 Il fenomeno del destination wedding si distribuisce ormai anche fuori dai mesi estivi, occupando i periodi di bassa stagione. "È molto forte nelle città d’arte e nelle principali mete turistiche, ma cresce anche nelle aree extraurbane e nel Sud Italia"spiega Carlotta Ferrari, presidente del Convention Bureau Italia. "Si cerca sempre di più l’unicità e autenticità, esperienze memorabili fondate sugli asset locali" aggiunge Tobia Salvadori, direttore dell'ente. Le tendenze per il 2026 indicano una prevalenza di matrimoni piccoli e intimi (28%), eventi distribuiti su più giorni (21,2%), fughe d'amore (10,4%), riti sostenibili e celebrazioni omosessuali (entrambe 8,5%) e matrimoni in vigna (8,3%).

Roma e il mercato domestico -

 La Capitale conferma il proprio ruolo di protagonista: 750 eventi ospitati nel 2025, con una crescita del 7,8% rispetto all'anno precedente, come sottolinea Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda. Anche il mercato domestico, ovvero i matrimoni italiani fuori dalla propria regione, mostra numeri positivi ma più contenuti: oltre 8.500 eventi, circa 793mila partecipanti, più di 1,2 milioni di pernottamenti e un fatturato di 369 milioni di euro. Complessivamente, considerando destination wedding e matrimoni domestici, il volume d'affari supera 1,5 miliardi di euro con 25.200 eventi e oltre 4 milioni di notti prenotate.

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