Natura

Gole, forre e orridi: benvenuti nei canyon d'Italia

Si possono attraversare a piedi, in canoa o a cavallo tra emozionanti scenari naturali

Non occorre andare negli Stati Uniti per ammirare canyon ad alto tasso di spettacolarità: nel nostro Paese ce ne sono parecchi, anche se s volte sono poco conosciuti e restano nascosti agli occhi dei viaggiatori. Non sono sempre facili da trovare e a volte richiedono un po’ di impegno per raggiungerli. Ogni volta, però, ricompensano la fatica di chi si dedica a esplorarli con la bellezza del paesaggio e con esperienze anche ad alto tasso di adrenalina, se si praticano l’escursionismo ad alto livello o il canyoing. 

In linguaggio tecnico, si parla di orridi, di gole oppure di forre: anche se spesso queste parole sono usate come sinonimi esistono differenze ben precise: le forre sono valli geologicamente giovani, molto strette e profonde, con pareti verticali; le gole rappresentano uno stadio geologicamente più evoluto, con fondi leggermente più ampi, mentre gli orridi sono forre o gole dal carattere particolarmente impressionante, stretto e scosceso. Per chiudere la carrellata, non bisogna dimenticare i canyon, che sono gole ancora più evolute con fianchi meno ripidi e più ampi che spesso si aprono su altopiani e tavolieri. In ogni caso si tratta di valli strette, scolpite nella roccia da corsi d'acqua e ad alto tasso di spettacolarità. Ne abbiamo scelte dieci, tra le più suggestive.

ORRIDI DI URIEZZO, Piemonte - Sono un complesso di spettacolari gole scavate nella roccia, spesso definiti il "Grand Canyon del Piemonte". Si trovano in Valle Antigorio, in provincia di Verbano-Cusio-Ossola. Sono stati scavati da antichi torrenti che scorrevano sotto l'imponente ghiacciaio del Toce durante l'ultima glaciazione, circa 12.000 anni fa: una volta ritirato il ghiacciaio, le gole sono rimaste asciutte e oggi sono percorribili a piedi.

ORRIDO DI BELLANO, Lombardia – Una profonda gola naturale situata a Bellano (Lecco), scavata nel corso di 15 milioni di anni dalle acque del torrente Pioverna e modellata dall'erosione dai ghiacciai.  Si visita camminando su un sistema di passerelle ancorate alle pareti rocciose a picco sull'acqua: la passeggiata è comoda, adatta a tutti, e dura circa 20-30 minuti. È una delle attrazioni naturali più celebri del Lago di Como.    

ORRIDO DI NESSO, Lombardia – Questo angolo, uno dei più fotografati del Lago di Como, è situato circa a metà strada tra Como e Bellagio. Si tratta di una profonda gola naturale situata nel centro del comune di Nesso: qui si incontrano due torrenti, il Tuf e il Nosè, che si uniscono e si gettano nel lago con una cascata spettacolare che divide in due il paese, diventando parte integrante del borgo.  È citata anche da Leonardo da Vinci nel suo Codice Atlantico, con la descrizione della cascata e della gola.  

GOLA DI BLETTERBACH, Alto Adige - La gola porta la testimonianza di 250 milioni di anni di storia della Terra, ed è famosa per il ritrovamento di impronte di dinosauri e numerosi fossili di piante e conchiglie, tanto da esser stata dichiarata Patrimonio Unesco. Il canyon è lungo circa 8 km e profondo fino a 400 metri. Il percorso è aperto generalmente da maggio a fine ottobre, mentre nei mesi invernali è chiuso per neve e ghiaccio. 

Grotte di Pradis, Friuli – Le grotte si trovano a Clauzetto (Pordenone), nel cuore delle Prealpi Carniche, Sono un complesso di cavità carsiche scavate dal torrente Cosa: presentano un intreccio di grotte orizzontali e un profondo orrido verticale. Per visitarle si scende in una profonda forra attrezzata con oltre 200 scalini, e si arriva fino al letto del torrente dove l'acqua ha modellato archi naturali e marmitte. La cavità più famosa è la Grotta della Madonna, utilizzata fin dall'antichità e oggi sede di una suggestiva chiesa ipogea dove si celebra una suggestiva Messa di Natale. Nelle grotte sono state trovate importanti tracce di epoca preistorica, tra cui resti di Uomo di Neanderthal e dell'orso delle caverne.       

GOLE DEL FURLO E MARMITTE DEI GIGANTI, Marche - Creata dalla forza erosiva del fiume Candigliano, affluente del Metauro, la gola del Furlo fa parte della Riserva naturale statale omonima. Le Marmitte dei giganti sono particolari formazioni rocciose formate dall’erosione successiva al deflusso delle acque generate dallo scioglimento dei ghiacci di cui erano ricoperte. La gola del Furlo è famosa anche per la Galleria Romana fatta scavare dall'imperatore Vespasiano e per essere una riserva di nidificazione dell’aquila reale.  

GOLE DI CELANO, Abruzzo - Sono tra i canyon più spettacolari e profondi dell'Appennino Centrale; situate nel Parco Naturale Regionale Sirente-Velino, collegano i comuni di Celano (ingresso a valle) e Ovindoli/Aielli (ingresso a monte) con un percorso di circa 5 chilometri (solo andata). In alcuni punti le pareti verticali di roccia superano i 200 metri di altezza, mentre si arriva, nel punto più stretto, ad una larghezza di appena tre metri.   

GOLE DEL SAGITTARIO, Abruzzo - Si trovano all'interno dell'omonima Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF in un contesto naturale caratterizzato da imponenti rocce calcaree, ripide falesie, cascate, sorgenti, cascate, corsi d'acqua verde smeraldo e scoscesi canyon scavati dal fiume Sagittario. Questa regione è luogo di rifugio di molte specie selvatiche, tra cui lupi, falchi, gufi e l'orso marsicano. Tra i luoghi più belli da visitare ci sono le sorgenti del Cavuto e il piccolo borgo di Castrovalva, arroccato su uno sperone di roccia sopra le gole.   

GOLA DI GORROPU, Sardegna -  Ci troviamo in provincia di Nuoro, nel cuore del Supramonte, la zona più selvaggia e impervia della Sardegna. La gola segna il confine naturale fra i territori di Orgosolo e Urzulei, nella Sardegna centro-orientale. Il canyon, considerato uno dei più spettacolari d’Europa, ha pareti verticali di roccia alte fino a 500 metri, è lungo circa 1,5 km e nel suo punto più stretto misura meno di 5 metri di larghezza. Percorrerlo interamente richiede attrezzatura alpinistica e buona esperienza, ma ci sono anche itinerari più facili che offrono comunque colpi d'occhio panoramici mozzafiato.   

GOLE DELL'ALCANTARA, Sicilia - Le gole sono un maestoso canyon naturale situato nella Valle dell'Alcantara, tra le province di Messina e Catania, con imponenti pareti di basalto alte fino a 25-30 metri. Sono il risultato del raffreddamento rapido di antiche colate laviche dell'Etna a contatto con le acque gelide del fiume, che hanno scolpito la roccia in spettacolari forme prismatiche e geometriche. Ancora oggi l'acqua dell'Alcantara mantiene una temperatura costante di circa 8-10°C tutto l'anno. Le gole sono alte fino a 25 metri e lunghe quasi 6 chilometri. Vi si possono praticare body rafting, nordic walking e canyoing, ma è indispensabile indossare la muta se si resta a lungo nell’acqua.