Non tutte le notti insonni vengono per nuocere. Alcune, se capita a Elettra Lamborghini, possono diventare un marchio registrato. Nel pieno della settimana sanremese, tra prove, interviste e dirette televisive, la cantante raccontava sui social un problema molto meno glamour del red carpet: dormire era diventato impossibile a causa delle feste notturne con la musica a tutto volume. In quei giorni è nata l'espressione "festini bilaterali", diventata ben presto virale. Una battuta improvvisata, raccontata tra video notturni e sfoghi sui social, in cui minacciava di scendere "in ciabatte con il megafono" per far cessare il caos.
Il tormentone social della settimana sanremese -
In poche ore la frase è diventata un meme. Nei video pubblicati online la cantante si aggirava nei corridoi dell'hotel per individuare la fonte del frastuono, mentre i follower assistevano divertiti alla sua caccia al party clandestino. A un certo punto ha provato la fuga strategica a Montecarlo per trovare un po’ di silenzio. Ma nemmeno il Principato le ha garantito il riposo sperato. Il risultato? Quello che doveva essere uno sfogo notturno è diventato uno dei tormentoni più improbabili dell'edizione del Festival.
Dal meme al marchio registrato -
E qui entra in scena l'intuizione imprenditoriale. Il 3 marzo 2026, appena tre giorni dopo la fine del Festival, Elettra Lamborghini ha presentato all'Ufficio italiano brevetti e marchi la domanda di registrazione per il marchio verbale "Festini bilaterali". L'obiettivo è ambizioso: usare la frase per una vasta gamma di prodotti e servizi. Dalla cosmetica all'abbigliamento, dalla musica digitale ai dispositivi elettronici, fino all'organizzazione di eventi e format d'intrattenimento. In altre parole: un piccolo universo pop nato da una notte senza sonno.
La battaglia sul cognome Lamborghini -
Dietro questa mossa c'è anche una storia legale che dura da anni. In passato la cantante aveva cercato di registrare come marchio il proprio nome, Elettra Lamborghini, nonostante l'opposizione di Automobili Lamborghini, il celebre marchio automobilistico fondato dalla sua famiglia e oggi controllato dal gruppo Volkswagen attraverso Audi. Nel 2024 la Commissione dei Ricorsi dell'Ufficio brevetti aveva riconosciuto un giusto motivo alla registrazione: la cantante, ormai figura nota nel mondo dello spettacolo e della moda, era diventata di fatto un brand autonomo. Ma la partita si è riaperta l'anno successivo, quando la Cassazione ha dato ragione al gruppo automobilistico stabilendo che il cognome Lamborghini non può essere utilizzato liberamente per vendere prodotti.
Il piano B: essere un marchio senza il cognome -
Ed è qui che la storia dei "festini bilaterali" cambia prospettiva. Se il cognome non può diventare un marchio commerciale universale, allora si può trasformare in business una frase diventata virale. Un meme nato quasi per caso che ora potrebbe finire su profumi, gadget, podcast o persino feste ufficiali. Una rivincita pop perfettamente in linea con il personaggio: ironica e perfettamente consapevole di come funziona l'attenzione nell'era dei social.