Nel dating ci sono persone che hanno difficoltà a lasciarsi andare anche dopo un certo tempo, e chi invece, dopo soli due o tre incontri, è pronto a scommettere di aver incontrato il compagno della propria vita. Chi sbaglia? È difficile a dirsi, tanto più che in amore non esistono comportamenti giusti o sbagliati: c’è solo quello che suggeriscono il cuore e l’istinto. In questo caso, però, c’è senz’altro chi rischia di più: chi si lascia andare senza freni a fantasie e a grandi sentimenti dopo soli pochi incontri rischia cocenti delusioni: l’altro potrebbe effettivamente condividere queste emozioni e progetti, ma potrebbe anche essere in cerca di una relazione occasionale o semplicemente essere ancora impegnato nel valutare le proprie opzioni. Insomma, chi si affeziona troppo e troppo presto si espone all’alto rischio di soffrire. Per evitare delusioni e dolore, molti single stanno imparando a seguire le regole del cosiddetto ”detachment dating”, ovvero “appuntamenti con distacco”.
CHE COS’È IL "DATING CON DISTACCO" - Il "dating con distacco” non implica il vivere una nuova relazione con freddezza e disinteresse, ma suggerisce di frequentare la persona mantenendo il proprio equilibrio emotivo, senza idealizzare il nuovo partner o investire subito in lui troppe aspettative. Ci si concentra invece sul presente e si adatta l’energia emotiva a ciò che viene offerto in questo momento, senza troppi progetti e aspettative sul futuro finché non si è approfondita la conoscenza. L’eccessivo coinvolgimento fin dalle prime fasi della relazione è una caratteristica frequente delle storie che nascono sui social o grazie alle app di incontri: si legge il profilo della persona o si chatta, e in breve ci si convince di sapere sull’altro tutto quel che c’è da sapere dopo pochi scambi quanto a stile di vita, aspirazioni e progetti. A quel punto il sentimento è già pronto a scattare, prima ancora di avere avuto una conversazione significativa a quattr’occhi, senza aver constatato se ciò che si pensa dell’altro abbia un fondamento reale e se è solo frutto di una fantasia. La prudenza e il senso della realtà invitano invece a comportamenti opposti: ci si “distacca” dalle speranze e dalle potenzialità che sembrano manifestarsi all’inizio, e si sta a vedere che cosa la relazione offre realmente, almeno finché non si è certi di una reale compatibilità.
IL VADEMECUM DEL “DETACHMENT DATING” – Ecco allora qualche regola d’oro per chi tende a innamorarsi troppo in fretta, per mettersi al riparo, almeno in parte, da delusioni e cocenti dispiaceri.
- Non stravolgere la tua vita - Non è il caso di rinunciare alle proprie abitudini e legami sociali per incontrare una persona con cui ci si è incontrati solo un paio di volte: meglio trovate uno spazio libero per entrambi nelle rispettive agende. Se da entrambe le parti c'è il reale desiderio di vedersi, il tempo si trova anche senza sacrificare impegni precedenti. Almeno le prime volte non è il caso di fare salti mortali per incontrare qualcuno che non si è ancora guadagnato questa priorità. E se il tempo non salta fuori, né da una parte né dall'altra, vuol dire che la relazione non è così importante per nessuno dei due.
- Niente stress per quel che accadrà - Certo, tutti noi vorremmo aver finalmente trovato l'anima gemella, ma nell'attesa di capire se il nuovo incontro è davvero la persona dei nostri sogni, meglio accettare l'idea che potrebbe anche non andare così. Rinunciare all’aspettativa che ogni appuntamento debba per forza portare a qualcosa riduce la pressione e permette di godere la serata per quello che è: un'ottima cena, una conversazione piacevole, magari anche una vera intesa. O forse no, ma in questo caso sapremo in breve tempo che il nuovo acquisto non è la persona giusta (e questa è già un'informazione preziosa).
- Niente eccessi - Il fatto di aver avuto un paio di appuntamenti promettenti non significano che abbiamo trovato il compagno della vita. Meglio lasciare che sia il nuovo incontro a dettare il ritmo: se occorrono tre giorni prima che lui risponda a un messaggio, è meglio aspettare a nostra volta prima di scrivere nuovamente. Se invece è l’altro a prendere l’iniziativa e organizzare un nuovo appuntamento, la volta successiva possiamo pensarci noi. In ogni caso, deve essere sempre la reciprocità a dettare i tempi, non l’ansia e la smania di vedersi a tutti i costi.
- Non condividere troppo - Meglio mantenere un po' di riservatezza sui lati più intimi della nostra vita, almeno finché l'altro non ha dimostrato di meritare la nostra confidenza. Non è il caso di condividere subito il nostro passato, le nostre storie finite male o le nostre paure profonde: queste confidenze possono creare un falso senso di intimità, basato su una condivisione che ancora non c'è. Se poi la storia dovesse finire male, ci troveremmo ancora più impreparate e vulnerabili.
- No alle illusioni - Resistiamo alla tentazione di fantasticare sul futuro, immaginando una vita insieme e addirittura dei figli in comune: meglio mantenere i nervi saldi e prestare attenzione ai segnali. Ad esempio, ci invita a uscire spontaneamente o aspetta sempre la nostra iniziativa? Fa proposte precise, come "andiamo la settimana prossima a passare il fine settimana sul lago" o si limita a profferte vaghe come: "dovremmo fare qualcosa, ti saprò dire". E quando si fa conversazione, è realmente interessato a te o impiega tutto il tempo a raccontare le sue imprese?
GUARDARSI LE SPALLE - Il dating con distacco, dunque non implica freddezza nei rapporti, ma solo la gestione consapevole delle proprie emozioni. Aiuta a mantenere una certa distanza emotiva e permette una migliore valutazione della reale compatibilità, notando eventuali red flag che l'entusiasmo iniziale potrebbe oscurare. Non ultimo, aiuta a non far dipendere la felicità dall'esito di una frequentazione, preservando spazi e interessi personali, a tutto vantaggio dell’autostima.