sport

Inter: Batistuta suona la carica

"Obiettivo: a Torino per vincere"

Il momento non proprio brillantissimo dell'Inter non preoccupa Gabriel Batistuta, reduce dalla sua prima rete in nerazzurro e determinato a continuare il cammino in testa alla classifica: "L'obiettivo dichiarato - avvisa il Re Leone - è andare a Torino per vincere. Siamo primi in classifica come loro e ce la possiamo fare. Non penso sia una partita decisiva. Come sarà affrontarli dopo la batosta col Manchester? Sono sempre un'ottima squadra".

Passa un po' di tutto nella testa del cannoniere argentino. C'è quella leggera ostilità nei confronti della nemica Juve ereditata a Firenze e Roma, c'è l'orgoglio di essere in testa, c'è, persino, lo spazio per una piccola polemica con il pubblico di San Siro, sempre molto severo con i nerazzurri e bacchettato persino dal suo amico Bobo Vieri. "Siamo due belle squadre - chiarisce - possiamo vincere noi come possono vincere loro. A Firenze ho vinto spesso, a Torino ho perso spesso. Con la Roma sono riuscito a vincere anche in trasferta. Ma questi sono solo numeri e domenica sera non serviranno a niente. La situazione qui assomiglia a quella del mio primo anno in giallorosso. Come a Roma, anche qui non si vince da un po' di tempo e non ci si lascia prendere dall'entusiasmo. Speriamo finisca allo stesso modo".

Primo comandamento, però, è battere la rivale al titolo. Nell'anno dello scudetto i giallorossi giocarono una gara accorta e uscirono dal Delle Alpi con un 2-2 conquistato sul filo di lana. Cuper, invece, va all'attacco. Recoba dietro, Bati e Vieri in attacco. Sperando che Emre torni disponibile. "Io metterei undici attaccanti - scherza l'argentino - ma ogni attaccante risponderebbe così. Questo compito, per fortuna, spetta al mister. Per quanto riguarda Emre, posso solo dire che è un grandissimo giocatore, ma l'Inter ha saputo comunque sostituirlo. Abbiamo bisogno di tutti, non solo di lui".

Come non detto, Bati. Il passato è alle spalle. Non c'è spazio per ricordi e recriminazioni. La Juve è reduce dalla doppia sconfitta di Champions contro il Manchester, la Juve è una squadra arrabbiata. L'Inter ha faticato contro il Barcellona e perso uomini importanti. Non importa, sguardo avanti, comunque sia: "Non so come hanno preso la sconfitta, ma di certo non gli ha fatto piacere. Però sia chiaro, loro sono sempre un'ottima squadra. Per quanto ci riguarda, invece, a parte il discorso degli infortuni, non vedo altri problemi. L'Inter è prima in classifica e ha buone possibilità di qualificarsi in Coppa. Non vi sono problemi. Gli infortuni capitano, all'Inter stanno capitando spesso. Ma quello di Kallon è proprio sfortuna. Colpa della preparazione? E' una cosa che escludo".


Già, prima in campionato e in corsa per la qualificazione in Champions. Eppure c'è qualcuno che quando vede giocare l'Inter storce il naso e si lascia andare a qualche fischio. Una cosa che ha fatto arrabbiare anche Vieri e che non è piaciuta a nessuno del clan di Cuper. Batistuta passa la mano, non ci pensa, non replica. L'Inter, intanto, che affronta i bianconeri lontana da San Siro tira un sospiro di sollievo: "Abbiamo responsabilità anche in trasferta - precisa Batistuta - Il nostro obiettivo dichiarato è grande e per questo abbiamo sempre una grande responsabilità. I fischi a San Siro ci sono stati, magari qualcuno non si è divertito, ma noi abbiamo vinto e preso i tre punti".

Come dire, contano i fatti. Fatti allora: quanto conta Juventus-Inter per la corsa al titolo? L'argentino non ha dubbi: "Conta, conta. Non può essere ancora decisiva, ma insomma... Tre punti in queste partite sono importanti per la classifica e per il morale". Via alle danze allora.