"Una petroliera russa alla deriva e senza equipaggio si avvicina alle acque di Lampedusa. Si ritiene che sulla nave ci siano 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi di gas liquefatto". L'imbarcazione, gravemente danneggiata, sarebbe la metaniera russa Arctic Metagaz, che era stata colpita nella notte tra il 3 e il 4 marzo da droni mai attribuiti con certezza, forse ucraini. Tutti e 30 i membri dell'equipaggio sono già stati portati in salvo. Ne ha dato notizia il Tg1 con un video su Instagram.
Il viaggio della Arctic Metagaz e l'esplosione -
Lunga 277 metri, e colpita quando si trovava a un centinaio di chilometri dalle coste di Malta, la metaniera si trova alla deriva sospinta da venti e correnti verso le acque di Lampedusa. Il cargo, che starebbe trasportando circa 61mila tonnellate di gas naturale liquefatto, è rimasto completamente in balia delle onde. La nave era partita il 24 febbraio da Murmansk, in Russia, e probabilmente era diretta verso Suez. Il segnale del sistema di identificazione automatica della nave sarebbe stato perso ieri mentre si trovava a circa 30 miglia nautiche dalla costa nord-orientale di Malta.