Per InvestCloud, le soluzioni personalizzate in base al Paese della clientela hanno fatto il loro tempo e, grazie all'Ia, le strutture nazionali saranno progressivamente eliminate. Per questo, l'azienda americana di Digital Wealth - una multinazionale di servizi finanziari digitali - ha deciso di licenziare i suoi 37 dipendenti della sede di Marghera (Venezia) in favore di quello che definisce un "riallineamento strutturale" o, in altri termini, per sostituirli con l'intelligenza artificiale. Una storia che preoccupa molti perché potrebbe non essere un'eccezione, ma la realtà a cui molti lavoratori dovranno far fronte nei prossimi mesi o anni.
L'annuncio è arrivato il 9 marzo, con una lettera che annuncia la procedura collettiva a sindacati e istituzioni. Un dirigente, sette quadri e ventinove impiegati, tutti ingegneri o informatici, saranno lasciati a casa e sostituiti da un nuovo modello organizzativo basato sull'intelligenza artificiale. "Il modello storico su misura, organizzato in team dislocati su più giurisdizioni e impegnati in adattamenti locali, ha determinato duplicazioni operative, economie di scala ridotte, tempi di sviluppo più lunghi e una valorizzazione solo parziale dei benefici in termini di produttività e automazione derivanti dall'intelligenza artificiale", scrive l'azienda. Da qui, la decisione di tagliare costi extra, che per l'azienda tech non è più necessario sostenere: la svolta è in corso già da un anno e mezzo, segnata da "una significativa accelerazione dei cambiamenti tecnologici, con un crescente livello di integrazione di soluzioni basate sull'intelligenza artificiale nei modelli di servizio per la gestione del patrimonio". E quinsi, l'esigenza di un "riallineamento strutturale", come lo definisce InvestCloud. Anziché puntare sulle sedi locali, l'azienda opterà ora sull'avere pochi centri di eccellenza globale, con una strategia basata sul "rafforzamento dell'attenzione all'innovazione replicabile e scalabile".
Giovedì ci sarà un incontro tra le organizzazioni sindacali e i lavoratori, sgomenti ma in parte consapevoli della ferma volontà di InvestCloud nel mettere in atto la decisione: "Parliamo di una multinazionale. Sappiamo che, di fronte a una decisione che ormai è presa, non ci sono margini", ammette un lavoratore interessato dall'avviso. Mercoledì prossimo, invece, i sindacati incontreranno l'azienda. "Serve che si operino azioni e si definiscano nuove regolamentazioni per arginare un fenomeno che rischia di allargarsi in tutto il settore dell'Ict", sottolinea il segretario della Fim Cisl, Matteo Masiero. Dal canto loro, Cgil e Fiom chiedono un tavolo istituzionale per "affrontare una questione che riguarda non solo una singola azienda, ma il modello di sviluppo che vogliamo costruire per questo territorio e per il Paese".
I lavoratori, però, mettono in guardia dai rischi di una sostituzione totale del fattore umano: "Il nostro lavoro consiste nel creare demo, cloud: un lavoro che adesso sarà svolto interamente dall'intelligenza artificiale. Ma la mano umana, noi lo vediamo tutti i giorni, resta fondamentale, soprattutto quando qualche meccanismo si inceppa", afferma il dipendente.