Nel primo pomeriggio di mercoledì 11 marzo la fregata missilistica Martinengo è giunta nell'area di Cipro, dove nei giorni scorsi un presunto drone di Hezbollah ha colpito la base britannica di Akrotiri. A bordo della nave della Marina militare, salpata dal porto di Taranto venerdì 6 marzo, ci sono oltre 160 militari italiani. La fregata è stata inviata a difesa dell'isola: l'operazione avviene nell'ambito di un assetto in coordinamento tra Italia, Francia, Spagna e Olanda. L'imbarcazione si è ricongiunta al gruppo della portaerei francese Charles De Gaulle.
Le caratteristiche -
Lunga 144 metri, con una larghezza massima di 19,7 metri e un'altezza massima dalla linea di chiglia di oltre 44 metri, la Martinengo è dotata di missili antiaerei e antinave, cannoni e siluri, e può ospitare elicotteri ed è equipaggiata con sofisticati sistemi radar e sonar. Potrà avvistare con i radar eventuali droni o razzi fino a circa 200 chilometri di distanza, mentre a neutralizzare le minacce potrebbero essere i missili Aster, attivi nel raggio di circa 100 chilometri. Il pescaggio massimo è di 8,7 metri, con un dislocamento a pieno carico pari a 6.900 tonnellate.
© Withub
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In arrivo anche la britannica Dragon -
Dopo il presunto attacco di Hezbollah alla base Akrotiri, anche il Regno Unito si è mosso. Il cacciatorpediniere britannico Hms Dragon è salpato nella serata di martedì 10 marzo da Portsmouth, in Inghilterra, verso il Mediterraneo orientale, come riportato dal Financial Times. Il ministero della Difesa ha spiegato che la Marina militare ha completato "sei settimane di lavori in sei giorni" per preparare la nave e rifornire i suoi missili di difesa aerea. I ritardi nella partenza hanno però sollevato critiche sulla disponibilità della flotta britannica e sulla lentezza di Londra nel sostenere gli alleati in Medio Oriente.
La Dragon, come detto, raggiungerà Cipro, dove nei giorni scorsi la base Raf di Akrotiri è stata colpita da un drone. Il governo ha posto in stato di prontezza anche la nave Rfa Lyme Bay per una possibile evacuazione di cittadini britannici dal Libano.