Del fiume Po sappiamo tutto, ma non possiamo dire di conoscerlo veramente. Tra i pioppeti delle golene, a fianco di sterminati campi coltivati, attraverso piccoli e graziosi paesi ricchi di storia e lungo i suoi maestosi argini, corre una pista ciclabile che va da Bondeno fino a Gorino, località in cui il Po sfocia sull’Adriatico. E’ lunga 124 km e percorribile con qualsiasi bicicletta. Chi ha gambe molto allenate può anche decidere di affrontarla tutta d’un fiato, ma sarebbe un vero peccato perché l’opportunità che offre è di appropriarsi di luoghi splendidi, isolati e poco visibili altrimenti.
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Paesaggi del delta del Po presso Goro
Da Pontelagoscuro, punto d’arrivo della prima tappa, si arriva dopo soli 16 km a Ro, centro agricolo che ha condiviso con il Po tutta la sua storia segnata da terribili e periodiche alluvioni. Immerso in un ambiente naturale di grande fascino e bellezza è il suo famoso Mulino, che poggia sull’acqua con due scafi e la cui pala di legno è azionata dalla corrente del fiume. Oggi oltre ad essere un museo all’aperto è anche una realtà produttiva dove è possibile assistere, per la gioia di grandi e piccini, a prove di macinatura e toccare con mano la farina integrale che a detta loro produce il “pane più buono del mondo”. Se calcolate di arrivarci per pranzo vale la pena assaggiare le prelibatezze al ristorante, in zone golenale, “Da Lazzaro e Dosolina”. Da segnalare. All'inizio del mese di luglio, la Sagra del Zanin, ovvero la festa del fagiolo, e a inizio settembre la Sagra della Miseria, sempre di carattere enogastronomico, che ripropone i piatti poveri ma gustosissimi della tradizione contadina.
Da Ro, dopo aver percorso 26 km si arriva a Serravalle e dopo altri 20 km a Mesola. Qui il paesaggio cambia. Ai boschetti di olmi e gelsi, ai pioppeti si sostituiscono canneti, distese paludose popolate da gallinelle d’acqua. A Mesola fino al X secolo c’era il mare: solo a partire dal XV secolo questa zona cominciò ad essere valorizzata dagli Estensi che vi costruirono un imponente Castello. Da visitare anche il Parco Naturale Bosco della Mesola.
L’ultimo tratto da Mesola a Goro, di 16 km, è imperdibile. Il ramo di Goro del delta del Po affascina chiunque abbia la fortuna di attraversarlo. L’aria comincia ad essere quella frizzantina del mare, e qua e là si incontrano i famosi casoni per la caccia e la pesca, tipici della zona. Il simbolo di Goro è il vecchio faro, oggi convertito in Lanterna dall’avanzare della costa che ha spostato a Gorino il porto. Da qui in poi solo il mare.