Prato rende gli onori alla sua storica e nota “bozza pratese” con la prima edizione del Festival del Pane da venerdì 7 a domenica 9 giugno, trasformando il suo centro storico medievale in un paese dei balocchi dalle mille attrazioni e dalle golose tentazioni. La nota città laniera diventa così capitale della panificazione di alta qualità. Mercatini, spettacoli con cantanti, comici e giochi di strada, scuola di circo, incontri con l’arte, fanno da cornice alle degustazioni non solo di bozza di Prato ma anche di altri pani provenienti da altre culture e agli assaggi degli abbinamenti fra prodotti da forno, salumi e vini.
Si narra che già nel 1500 i Medici fossero fra i massimi estimatori di questo speciale pane, la bozza di Prato, e che al mercato della ricca Firenze i venditori ambulanti di generi alimentari gridassero “Prato! Prato! Prato!” per reclamizzare questo pane tanto apprezzato. Le caratteristiche che fanno riconoscere questo come un pane eccezionale sono da ricercarsi nel suo sapore senza sale e leggermente acido, ottimo per accompagnare i salumi toscani, nella sua croccantezza e nella leggerezza, merito della ricetta originale, quella che si tramanda, sempre uguale, da generazioni: farina di grano tenero selezionato, acqua, la giusta dose di lievito naturale e niente sale, che vengono amalgamati fino ad ottenere il cosiddetto “baco” - impasto di forma allungata -, il quale viene poi lasciato a riposo, lavorato nuovamente e infine tagliato a mano, così da consentire una lunga lievitazione prima di passare nel forno a legna per la cottura.
E allora tutti a festeggiare da venerdì 7 giugno, a cominciare dallo spettacolo comico degli artisti di Zelig, dopodiché, a mezzanotte, si accenderà il forno in piazza Duomo e verrà offerta a tutti la tipica schiacciata. Chi volesse invece seguire tutte le fasi della preparazione del pane, potrebbe entrare nel panificio Del Ponte alle 23 e stare in compagnia del panettiere fino a bozza pronta. Per assaggiare tutte le bontà del Festival però bisognerà andare alla Terrazza del Belvedere allestita in piazza del Duomo a Prato sabato e domenica dove è aperto il “ristoro” che serve pietanze a base di bozza pratese. Per colazione vengono serviti pani dolci (da provare l’evoluzione del pane in “pesche di Prato” di Paolo Sacchetti, eletto Pasticcere Italiano dell’anno) mentre per il pranzo e per la cena ci saranno piatti tipici a base di pane della tradizione locale.
Sempre sulla terrazza del Belvedere ci saranno degustazioni e approfondimenti dedicati alla storia e alle leggende della bozza pratese e dei prodotti tipici del territorio: alle 10.00 e alle 11.00 si svolgono due degustazioni di pani dolci, con vari assaggi di preparazioni dolci a cura del Consorzio dei Pasticceri pratesi; alle 16.00 e alle 17.00 invece due degustazioni guidate dal famoso chef Kumalè, che presenterà i segreti e il gusto dei pani provenienti dal mondo. In particolare si soffermerà su i pani delle cinque etnie più numerose presenti sul territorio pratese e per accompagnare questi assaggi ci saranno calici di vino del Consorzio dei Vini di Carmignano. Per finire in bellezza, anzi in bontà, alle 18.15 inizierà la degustazione della bozza pratese con mortadella di Prato (un salume cotto e leggermente aromatizzato all’alkermes, di lunghissima storia e dal sapore indimenticabile) insieme ai vini di Carmignano. Tutti su prenotazione (al numero 320 6434045).
© Ufficio stampa
Spazio anche ai mercatini: “L’agricoltura in piazza Mercatale” esporrà tutto quel che riguarda il mondo dell'agricoltura, come le macchine agricole storiche e nuove per la raccolta e la lavorazione del grano e dei cereali in genere, ci sarà la fattoria didattica con gli animali da cortile coi quali i bambini potranno familiarizzare, e poi un’arnia didattica per imparare come lavorano le api e come nasce il miele. In via Santa Trinita di giorno ed anche durante la notte bianca (in una magica atmosfera) ci sarà il mercatino dell’artigianato di qualità, 30 stand di artigianato tipico il cui segno distintivo è la qualità: creazioni manuali con stoffa, cotone, legno, incisione su vetro, laboratori e dimostrazione sul posto. Anche i prodotti alimentari a filiera corta parteciperanno a questa festa nel Mercatino “Terra di Prato” in piazza Mercatale.
In questa occasione si dovrà cogliere l’attimo per scoprire eccezionalmente il pane nell’arte pittorica antica: lo troviamo raffigurato in tante pitture storiche custodite per lo più nel Duomo di Prato, come ad esempio la Salomè Danzante di Filippo Lippi del XV secolo, e per scoprirlo saremo accompagnati da uno storico dell’arte, che ci darà contezza di quanta importanza la bozza pratese abbia avuto per questa città.
La colonna sonora del Festival sarà quella eseguita dagli allievi della Scuola di Musica Giuseppe Verdi di Prato. Sabato sera il concerto di Fiorella Mannoia per aprire le porte alla notte bianca e poi band pop, jazz e folk in giro per gli angoli più belli di Prato, mentre clown, giocolieri e animatori incanteranno i bimbi con trampoli, magie e giochi pirotecnici; non solo: sabato mattina dalle 10 alle 12 in piazza del Comune i più piccoli potranno sperimentare le attività circensi ed assistere ad acrobazie ed equilibrismi della Scuola circo Sirteta, mentre alle 16 in piazza del Pesce inizierà lo spettacolo “Poupourri” di burattini e pupazzi de “Il Teatro delle Dodici Lune” di Italo Pecoretti, infine la sera dopo cena nello spazio della Città del Sole tutti scatenati con la baby dance.
Ad ogni accenno di appetito o se i profumi di lievito e di pane dovessero farci venire l’acquolina in bocca basterà addentrarsi nel neonato vicolo dei fornai (creato per l’occasione), in piazza Duomo, dove per tutto il giorno incontreremo 14 stand, due dei mugnai che producono le farine per la bozza e 12 dei forni di Prato, che ci racconteranno e ci venderanno non solo il pane della festa ma anche le loro prelibatezze salate e dolci. E perché non cogliere l’occasione per assistere all’intero procedimento produttivo del pane, a partire dalla macinazione del grano che diventa farina, da scoprire visitando i due molini del territorio? Basta prenotarsi. Ci sarà anche un ospite d'onore del Festival: il pane di Altamura Dop, al momento l’unica denominazione d’origine protetta riconosciuta ad un simile prodotto in Italia. In corsa per l’ottenimento del titolo c’è anche la bozza pratese.
Il programma completo su www.festivaldelpanediprato.it
Continua a leggere su tgcom24