Ha perso la vita due giorni dopo l'incidente

La madre della 28enne comasca morta a Tenerife: "Faremo una grande festa per dirle addio, la vestiremo come una regina"

Cristina Colturi ha perso la vita alle Canarie, dove viveva da un anno, durante un volo con un parapendio biposto sulla spiaggia di La Enramada

© Da Instagram

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"Se muoio, vado su con i nonni a divertirmi. Dove sarò, farete una grande festa". E così sarà. La mamma di Cristina Colturi, la 28enne di Castelnuovo Bozzente (Como) morta a Tenerife durante un volo con un parapendio biposto sulla spiaggia di La Enramada, nella municipalità di Adej, ha già organizzato tutto per l'ultimo addio alla giovane, che come ultimo gesto ha dato prova del suo amore per la vita donando gli organi.

Due "sono rimasti in Spagna", dove venerdì è avvenuto l'incidente fatale, "altri andranno anche in Cina", per dare a qualcun altro la possibilità di una nuova vita: quella che Cristina non ha potuto avere. A parlare a La provincia di Como è Angelica Luraschi, madre della 28enne, che per 34 anni è stata cuoca alla locale materna: "Mi aveva detto: "Qualsiasi cosa mi dovesse succedere, ho dato il consenso alla donazione degli organi. Non voglio essere sepolta in un cimitero, ma cremata e ognuno dei miei amici spargerà le mie ceneri". E così sarà". 

I familiari sono rientrati dalle isole Canarie poco dopo aver saputo del decesso. Con la madre, il padre Remo, i fratelli Moreno e Tiziana e la cognata, c'erano anche i familiari del fidanzato, Pedro, arrivati dall'Argentina per stare accanto a quella che per loro era come una figlia. "Siamo stati con lei in ospedale fino alle12.30 di lunedì – racconta la mamma –. Era attaccata alle macchine che la tenevano in vita per l’espianto degli organi. Era come se stesse dormendo, calda, profumata, bellissima. L’abbiamo baciata, abbracciata, le abbiamo parlato".

Cristina viveva a Tenerife da un anno, dove si era trasferita dopo aver vissuto in diverse città europee. Lì, dove lavorava come armocromista negli alberghi, aveva incontrato Pedro per la prima volta, mentre cantava la stessa canzone con la quale, poi, le ha dato l'ultimo saluto: "Il suo fidanzato, Pedro, le ha dedicato la canzone Perfect di Ed Sheeran. Cristina l’aveva conosciuto mentre lui, fuori da un bar, cantava questo brano. Già lì si era innamorata di lui. Per un anno erano rimasti in contatto, senza vedersi, poi quando si sono rivisti non si sono più lasciati. Pedro, anche a casa, le cantava spesso questa canzone, omettendo una frase che le avrebbe dedicato quando le avesse chiesto di sposarla. L’ha fatto sul letto d’ospedale prima che poi, tutti insieme, l’accompagnassimo in sala operatoria per l’espianto degli organi".

I familiari hanno già preparato tutto per rendere l'addio alla giovane, solare e amante della vita, un momento che ne rispecchi le sue migliori qualità: "Con le sue amiche e Pedro abbiamo scelto il vestito dell’addio: un abito lungo da regina, come lei avrebbe desiderato, blu (il suo colore preferito)", continua la madre. "Quando Pedro si riprenderà, faranno una grande festa sulla spiaggia e disperderanno le sue ceneri. È sempre stata al centro dell’attenzione e anche adesso".

Nelle sue diverse esperienze in giro per il mondo - a Miami, durante il Cammino di Santiago, in Spagna, a Dublino -, Cristina aveva stretto molti legami, tutti amici che adesso non mancano di far sentire la loro vicinanza alla famiglia: "Aveva tantissimi amici in diversi Paesi. Ci stanno arrivando tantissimi messaggi da Castelnuovo e da altre parti del mondo, ringraziamo tutti per la vicinanza. Anche i suoi effetti personali resteranno ai suoi amici e gireranno con loro. Ovunque andava condivideva appartamenti con altre persone, con cui rimaneva in contatto", prosegue la madre. "Cristina odiava la tristezza. Portava gioia ovunque andasse e la ricorderemo, con una festa e con il suo bellissimo sorriso". 

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