EVENTO SHOW A PARIGI

Chanel, la sfilata aperta da una modella over 50 e i look ispirati a Coco

In passerella il "dialogo continuo" del direttore artistico Matthieu Blazy con Mademoiselle Gabrielle e la "rivelazione" Stephanie Cavalli

© IPA | Chanel collezione autunno inverno 2026-2027: due momenti della sfilata a Parigi con un primo piano della modella Stephanie Cavalli

© IPA| Chanel collezione autunno inverno 2026-2027: due momenti della sfilata a Parigi con un primo piano della modella Stephanie Cavalli

Una lezione sulla storia di Chanel. Il direttore artistico della maison Matthieu Blazy ha presentato con un evento show al Grand Palais di Parigi la collezione donna autunno inverno 2026-2027, un vero e proprio viaggio attraverso le epoche, dagli anni Venti del secolo scorso ai giorni nostri, con gli iconici tailleur in tweed a fare da filo conduttore. Tra le top in passerella, la modella over 50 che ha aperto la sfilata (e fatto notizia).  

Chanel autunno inverno 2026-2027: le ispirazioni e i look -

 "La moda è sia bruco che farfalla - diceva Gabrielle Chanel -. Sii bruco di giorno e farfalla di notte. Non c'è niente di più comodo di un bruco e niente di più fatto per l'amore di una farfalla. Abbiamo bisogno di abiti che camminano a rilento e abiti che volano. La farfalla non va al mercato e il bruco non va al ballo". Prende forma da questa riflessione la collezione per il prossimo autunno inverno della maison che porta la firma - e la visione - del direttore artistico Matthieu Blazy. "Chanel è un paradosso - spiega -. È funzionalità e finzione, è il giorno e la notte. Rappresenta la libertà di scegliere tra il bruco e la farfalla quando si vuole. Desidero creare una tela su cui le donne possano essere chi sono senza riserve e chi vogliono essere".  

Il ruolo chiave del tailleur Chanel -

 La collezione attraversa il tempo, con una stratificazione di silhouette agili, sbottonate e spensierate. Dagli anni Venti agli anni Trenta, dagli anni Cinquanta agli anni Sessanta, fino a tornare agli anni Venti di oggi: al centro di questo excursus e di questi cambiamenti temporali c'è sempre lui, l'archetipo del tailleur Chanel, che funge da tela e specchio, pronto a riflettere chiunque lo indossi. Audacemente reinterpretato, spazia dalla maglia a coste ai classici tweed e tessuti intrecciati con fibre artificiali, lurex e silicone, insieme a garze naturali.  

Dai gioielli alle borse Chanel, un focus sugli accessori -

 Il dialogo tra reale e artificiale che percorre l'intera collezione culmina negli accessori: gioielli in smalto e resina dai colori saturi, pezzi in madreperla autentica dalle tinte artificiali. Gli stivali, in pelli morbide e color pastello, sono a punta. Una miriade di borse spazia dalla praticità all'allegria: dal modello con patta in suede, che sta diventando un classico con la lavorazione "matelassé" ripresa dal divano dell'appartamento di Gabrielle Chanel, all'ultimo con chiusura "cinetica", fino alla stravagante minaudière color melograno smaltato e iridescente. 

Chi è Stephanie Cavalli, la modella over 50 che ha aperto la sfilata di Chanel -

 Dopo Bhavitha Mandava, la modella "rivelazione" della sfilata dedicata alla collezione Métiers d'art 2026, ha suscitato un certo interesse sui social e nel dibattito online la scelta di far aprire il defilé a Stephanie Cavalli. Era già accaduto con la sfilata Haute Couture primavera estate 2026 ma questa volta il fatto ha destato maggior attenzione. Nata a Ostia da padre italiano e madre di Guadalupe, si è trasferita negli Stati Uniti quando aveva 26 anni. Vive ora in mezzo a un bosco qualche ora a Nord di New York con il marito tatuatore, italiano, e la famiglia. Ha iniziato a lavorare nella moda quando aveva 22-23 anni, per poi smettere a 38, quando l'hanno fatta sentire "troppo vecchia". "Fare la modella negli anni Novanta-Duemila è stato bellissimo - ha raccontato nel corso di un'intervista -, ma anche molto difficile".  È tornata a fare questo lavoro nel 2020, dopo una lunga pausa e con una maggiore consapevolezza: "Adesso a 50 anni posso essere una modella con una propria immagine e narrativa, non devo seguire le direttive di nessuno, posso essere me stessa e non ciò che vuole il mercato".