La corsa agli Oscar 2026 entra nella sua fase più calda. Tra conferme, sorprese e qualche possibile ribaltamento, la gara che riguarda le attrici appare divisa in due scenari molto diversi: da una parte una favorita quasi indiscussa, dall’altra una categoria dove tutto sembra ancora possibile.
Il nome che domina le previsioni è quello di Jessie Buckley, protagonista di Hamnet, film diretto da Chloe Zhao. La sua interpretazione di Agnes Shakespeare ha conquistato critica e pubblico, facendone uno dei ruoli più intensi della stagione cinematografica. Ma se nella categoria principale il risultato sembra quasi scritto, nella corsa tra le attrici non protagoniste il panorama appare molto più incerto e combattuto.
Jessie Buckley, la favorita assoluta della notte degli Oscar -
L'attrice irlandese, nata a Killarney nel 1989, ha conquistato l’attenzione di Hollywood con una performance definita in maniera unanime straordinaria.
La sua capacità di raccontare il dolore senza retorica ha convinto gran parte della critica. E i premi conquistati finora parlano chiaro. La protagonista di Hamnet ha già portato a casa il Golden Globe, il BAFTA, il Critics' Choice Award e il premio del sindacato degli attori SAG. Un filotto impressionante che, secondo molti osservatori, rende la sua vittoria agli Oscar 2026 quasi inevitabile.
Per Buckley sarebbe il primo Oscar da protagonista, dopo la nomination ottenuta nel 2021 come attrice non protagonista per La figlia oscura. Un riconoscimento che arriverebbe a coronare un percorso artistico molto vario: oltre al cinema, l’attrice è anche cantautrice e interprete teatrale premiata con il Laurence Olivier Award per il musical Cabaret.
Le rivali: grandi nomi, ma poche possibilità -
Dietro Jessie Buckley, la competizione appare più simbolica che reale. Tra le candidate agli Oscar 2026 spicca Rose Byrne, protagonista del film Se solo potessi ti prenderei a calci di Mary Bronstein. La sua interpretazione intensa le è già valsa il Golden Globe come miglior attrice in una commedia o musical, ma le probabilità di conquistare la statuetta restano piuttosto limitate.
Anche Emma Stone, due volte premio Oscar, è in gara con Bugonia di Yorgos Lanthimos. Nonostante la grande popolarità e il prestigio accumulato negli ultimi anni, difficilmente l'Academy la premierebbe a così breve distanza dal trionfo con Povere Creature!
Più distanti nelle previsioni anche Kate Hudson, impegnata nel musical Song Song Blue, e la norvegese Renate Reinsve, protagonista di Sentimental Value. Due interpretazioni apprezzate, ma considerate outsider in una competizione dominata da Buckley.
Tra le non protagoniste la sfida è ancora aperta -
Se nella categoria principale la situazione sembra definita, la corsa tra le attrici non protagoniste agli Oscar 2026 resta molto più imprevedibile. Qui i pronostici si distribuiscono fra tre nomi che hanno già raccolto premi importanti durante la stagione.
La cantante e attrice Teyana Taylor, protagonista in Una battaglia dopo l'altra di Paul Thomas Anderson, ha conquistato il Golden Globe grazie a una performance intensa e magnetica. Accanto a lei c'è la veterana Amy Madigan, premiata con il Critics' Choice Award e il SAG per il film Weapons di Zach Cregger. A completare il trio delle favorite troviamo Wunmi Mosaku, interprete di I peccatori di Ryan Coogler, che ha ottenuto il BAFTA e continua a raccogliere consensi.
Una distribuzione quasi perfetta dei principali premi pre-Oscar che rende la sfida imprevedibile fino all’ultimo. Senza una favorita assoluta, sarà probabilmente il peso dei film in gara e l’umore dell'Academy a decidere la vincitrice. In attesa della notte degli Oscar 2026, una cosa è certa: se Jessie Buckley sembra pronta a prendersi il centro della scena, tra le attrici non protagoniste la battaglia per la statuetta resta più viva che mai.