LA SCHEDA

Iran, cosa sono i Patriot schierati dalla Turchia e perché sono così importanti

Questa tecnologia è un sistema missilistico terra-aria progettato per intercettare e neutralizzare le minacce aeree e rappresenta uno scudo protettivo per molti paesi, tra cui anche l'Europa, garantendo sicurezza e stabilità

© Ansa

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Nell'undicesimo giorno di guerra all'Iran, la Turchia ha annunciato che un sistema di difesa aerea Patriot è in fase di preparazione, nell'ambito degli sforzi coordinati con la Nato, per aiutare a proteggere lo spazio aereo nazionale. Questa tecnologia è stata progettata per intercettare e neutralizzare le minacce aeree e rappresenta uno scudo protettivo per molti paesi, tra cui anche l'Europa, garantendo sicurezza e stabilità. Ecco nello specifico di cosa si tratta.

Un sistema di super difesa - ll MIM-104 Patriot è un sistema missilistico terra-aria sviluppato negli Stati Uniti dalla Raytheon. Il nome "Patriot" è l'acronimo di Phased Array Tracking Radar to Intercept on Target, un riferimento alla tecnologia radar a scansione elettronica utilizzata per tracciare e intercettare bersagli. È il principale sistema di questo tipo dispiegato dagli Stati Uniti e da altri Paesi del mondo occidentale. Ha lanciatori orientabili, non verticali, per missili con guida track-via missile, ovvero i missili vengono guidati con un misto di radio e impulsi radar "phase array". I Patriot sono diventati famosi per la difesa contro i missili SS-1 Scud lanciati dall'Iraq contro Israele durante la guerra del Golfo del 1991, sono tutt'oggi usati da Israele e sono stati utilizzati anche durante la guerra in Ucraina.

Come funziona? - E' composto da un radar che rileva e traccia bersagli multipli simultaneamente. Un centro di controllo del tiro che elabora le informazioni del radar e coordina le operazioni di lancio. Dei lanciatori che sono veicoli in grado di trasportare e lanciare i missili intercettori, questi ultimi progettati per neutralizzare diverse tipologie di minacce. Il funzionamento del Patriot inizia con la rilevazione di una minaccia da parte del radar. Il centro di controllo valuta la situazione e, se necessario, ordina il lancio di un missile intercettore. Il missile viene guidato verso il bersaglio utilizzando una combinazione di guida radar e sistemi interni, distruggendo la minaccia prima che possa colpire l'obiettivo designato.

Disponibilità limitata - Quel che è certo è che i Patriot scarseggiano nel mondo: le batterie che permettono di lanciarli nelle mani degli Stati Uniti sono 62, mentre i Paesi membri della Nato ne possiedono 32. Attualmente l’Ucraina ne possiede 8, anche se non tutti funzionanti, mentre tutti gli altri Stati insieme ne hanno 84. Altro elemento da considerare è che ci vuole tanto tempo per fare queste batterie: le stime parlano di circa due anni in totale.

Il ruolo in Europa - In Europa, diversi paesi hanno adottato il sistema Patriot per rafforzare le proprie capacità di difesa aerea. Tra i paesi c'è la Germania che dispone di diverse batterie Patriot operative e ha recentemente ordinato ulteriori missili per potenziare la propria difesa; anche i Paesi Bassi hanno il Patriot nelle loro forze armate; la Polonia ha invece firmato contratti per l'acquisizione di lanciatori e missili Patriot. Mentre la Romania ne ha donato uno all'Ucraina. Questi sistemi sono poi ovviamente integrati anche nella rete di difesa aerea della Nato, garantendo una protezione coordinata contro potenziali minacce aeree. Il sistema Patriot dunque, svolge un ruolo cruciale nella strategia di difesa europea, e non solo, agendo da deterrente contro potenziali aggressori, da protezione di infrastrutture importanti come basi militari, centri urbani e infine, essendo utilizzato da diversi paesi Nato, il Patriot facilita operazioni congiunte e scambio di informazioni tra le forze alleate.

Esistono alternative? I primi missili che sarebbero presi in considerazione sono i Tomahawk. Questi sono già stati utilizzati dal Pentagono anche per colpire i siti nucleari iraniani. Si tratta di missili da crociera subsonici a lungo raggio, usati non solo dagli Stati Uniti ma anche da altri Paesi. Sono noti per la loro precisione e capacità di colpire obiettivi a grande distanza. I missili Tomahawk sono stati impiegati in diversi conflitti, tra cui la Guerra del Golfo e le operazioni in Iraq e Siria. Possono colpire obiettivi a distanze che superano i 2.500 chilometri nelle versioni più recenti. Utilizzano sistemi di navigazione avanzati, come il Tercom (Terrain Contour Matching) e il Gps, per la guida di precisione. Possono essere lanciati da navi, sottomarini e, in passato, anche da postazioni di terra.    

I missili Atacms - Gli altri, invece, sarebbero gli Atacms: il loro nome è l'acronimo di Army Tactical Missile System. Sono missili balistici tattici superficie-superficie a medio raggio a combustibile solido, lunghi circa quattro metri e prodotti dall'americana Lockheed Martin. Possono raggiungere una velocità di Mach 3 (tre volte la velocità del suono) per una gittata massima (a seconda dei modelli) di circa 300 km. Vengono utilizzati normalmente da un lanciatore multiplo mobile Himars. Gli Atacms sono stati progettati negli anni '80 e sono entrati ufficialmente in funzione durante la prima Guerra del Golfo del 1991.