Demolire il sistema per ripartire da zero. E' questa la ricetta del vice presidente di Lega Calcio Antonio Matarrese per condurre fuori dalla crisi il calcio italiano. "Ci stiamo mettendo in discussione - ha detto Matarrese - e lo stesso deve fare la Figc. Ci vuole prima il terremoto per creare poi il terreno su cui costruire. Siamo solo all'inizio ma finalmente stiamo lavorando con coraggio per trovare soluzioni a questa situazione fallimentare"
"Nell'assemblea di venerdì non ci saranno votazioni- ha proseguito Matarrese a margine del consiglio di Lega tenutosi giovedì - non c'è solo il problema del format dei campionati, ma anche la possibilità di creare una, due, tre leghe, la mutualità, il peso dei voti, chi deve comandare...". Per il dirigente il primo mattoncino per iniziare la costruzione è la Serie B. Anzi, per Matarrese sulla serie cadetta così com'è andrebbe messa proprio una pietra sopra per poi rilanciarla con una dimensione adeguata alla crisi del pallone nostrano. "Bisogna impoverire la B - ha spiegato - perchè attualmente è un campionato senza più storia, sopravvalutato, con una formula che non è più proponibile. Dobbiamo ridimensionare la B perchè così non può andare avanti. Siamo solo all'inizio ma finalmente stiamo lavorando con coraggio e con la disponibilità di tutti, dai giocatori ai procuratori, per trovare soluzioni a questa situazione fallimentare". Anche la Serie A allargata a quaranta squadre non convince la Lega. "Quello era un progetto che faceva ridere tutta Europa - ha detto Ruggeri, presidente dell'Atalanta - Bisogna rivedere un po' tutto e riscrivere regole superate da tempo. Il calcio corre e da dieci anni è cambiato tutto tranne le regole di questo sport".
E d'accordo con Matarrese c'è anche Aniello Aliberti, il presidente della Salernitana, la cui proposta di creare una Lega per i cadetti è stata presa in considerazione come una delle possibili riforme da attuare nel futuro, al di là del blocco delle retrocessioni in Serie C. "Non è quello il problema - ha precisato Aliberti - da solo il blocco delle retrocessioni non serve a nulla. Dobbiamo smetterla di inseguire i ricavi e puntare alla diminuzione dei costi".