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Crisi in Medio Oriente, Mattarella convoca il consiglio supremo di Difesa: ecco come funziona

Al Quirinale riunione fissata per venerdì 13 marzo: sul tavolo la situazione internazionale e gli effetti della crisi in Iran

© Ansa

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato il consiglio supremo di Difesa al Palazzo del Quirinale per venerdì 13 marzo alle ore 10. All’ordine del giorno la guerra in Iran e in Medio Oriente e l’analisi degli sviluppi della situazione internazionale. Lo rende noto un comunicato della Presidenza della Repubblica.

Cos’è -

 Il Consiglio supremo di difesa è uno degli organismi istituzionali che si occupano delle questioni legate alla sicurezza del Paese. È previsto dalla Costituzione e rappresenta il luogo in cui vengono esaminati i principali temi politici e tecnici riguardanti la difesa nazionale.

Quando nasce -

 Questo organo è citato nell’articolo 87 della Costituzione ed è stato istituito nel 1950 con una legge specifica. Le sue regole di funzionamento sono state poi integrate nel codice dell’ordinamento militare entrato in vigore nel 2010.

Chi lo compone -

 Il Consiglio è guidato dal Capo dello Stato. Ne fanno parte il presidente del Consiglio e diversi ministri chiave del governo: Esteri, Interno, Economia e Finanze, Difesa e Imprese e Made in Italy. Tra i membri c’è anche il capo di Stato maggiore della Difesa.

Partecipazioni -

 Alle riunioni partecipano di norma anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, il segretario generale della Presidenza della Repubblica e il segretario del Consiglio supremo di difesa. In base ai temi trattati possono essere invitati altri ministri, i capi di stato maggiore delle forze armate, il comandante generale dei Carabinieri o esperti con competenze specifiche in ambito militare e scientifico.

Il ruolo -

 Il Consiglio è uno strumento di confronto tra i principali responsabili politici della sicurezza nazionale. Permette al Capo dello Stato di conoscere in modo dettagliato le posizioni del governo sulla difesa. Allo stesso tempo rappresenta uno spazio istituzionale stabile in cui si discutono e si approfondiscono le principali questioni legate alla sicurezza del Paese.

Come funziona -

 Spetta al Presidente della Repubblica convocare le riunioni e presiedere i lavori. La legge prevede che il consiglio si riunisca almeno due volte all’anno, ma può essere convocato anche in altre occasioni quando la situazione lo richiede. I verbali sono riservati mentre a fine lavori viene pubblicata una nota di sintesi generica. 

Indirizzo politico -

 Non è un organo che comanda direttamente le forze armate. Il suo ruolo è di indirizzo e confronto politico. In pratica si discutono strategie e scenari, ma le decisioni operative spettano poi al governo e ai ministeri competenti.

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