"L'ho conosciuto in un ristorante a Roma nel 2019 e mi disse che era un principe. Abbiamo cominciato a vederci, lui era molto generoso, ricco e brillante, con tante conoscenze. Ma alla fine mi ha soltanto illuso, parlava di costruire una famiglia e faceva promesse che poi non ha mantenuto". É quanto ha raccontato in aula la modella bielorussa Tanya Yashenko, nel processo in cui è imputata di circonvenzione di incapace nei confronti del principe Giacomo Bonanno di Linguaglossa.
Secondo l'accusa della procura capitolina, infatti, nel corso della relazione la donna avrebbe ottenuto complessivamente circa un milione e 300 mila euro dall'uomo. Una parte della somma, circa 800mila euro, sarebbe stata trasferita direttamente dai conti del principe, mentre altri 298mila euro deriverebbero da regali di grande valore, tra cui gioielli, orologi e borse di lusso. I pubblici ministeri contestano inoltre nove assegni e ulteriori spese per circa 16 mila euro effettuate tramite il profilo Amazon intestato a Bonanno.
"Mi hanno accusato ingiustamente" -
In aula la modella ha ricostruito l'inizio del loro rapporto, sostenendo di non aver mai approfittato dell'uomo e spiegando che l'utilizzo delle carte di credito sarebbe stato autorizzato dallo stesso Bonanno: "Era stato Giacomo a dirmi di usare le sue carte di credito, ne aveva una ventina, e la sua gestione finanziaria era complicata".
Alla donna viene contestato anche il reato di auto-riciclaggio per la gestione delle somme che, secondo l'accusa, sarebbero state sottratte al principe. Un'ipotesi che la modella respinge con decisione: "Sono stata accusata ingiustamente. La mia vita è stata stravolta, parlavano di me perfino nei telegiornali", ha spiegato in aula. Nel corso della deposizione ha sostenuto di aver a sua volta trasferito 800 mila euro al proprio ex compagno tramite assegni: "Il mio errore è stato fidarmi. Pensavo che Giacomo volesse riprendersi i regali che mi aveva fatto e per questo ho effettuato quei trasferimenti. Diciamo che ho avuto sfortuna con i miei ultimi due ex", ha concluso.
Sarà sentito anche un imprenditore: si ipotizza il riciclaggio -
L'inchiesta non si è fermata al rapporto tra i due. I magistrati romani intendono sentire anche un imprenditore: secondo la ricostruzione della procura, circa 600mila euro del denaro contestato sarebbero transitati sui conti di due società a lui riconducibili. Un passaggio che, per gli investigatori, farebbe ipotizzare il reato di riciclaggio. Per l'imprenditore partenopeo la procura di Napoli ha già chiesto il rinvio a giudizio per riciclaggio.
La storia d'amore tra i due -
La relazione tra la modella e il principe è durata due anni: si erano conosciuti in un locale della capitale nell'autunno del 2019. Una storia d'amore costellata di costosissimi regali, tra cui un B&B da 58mila euro, una Mercedes da 80mila, viaggi extra-lusso intercontinentali e bonifici bancari. Poi, la favola è finita con una denuncia per circonvenzione di incapace con perizia psichiatrica e indebito utilizzo di carta di credito.