Un'improvvida frase pronunciata durante una recente intervista è bastata per accendere il dibattito online, e non solo. A finire nell'occhio del ciclone è stato l'attore candidato all'Oscar per il ruolo di "miglior attore protagonista" Timothée Chalamet, che ha avuto la brillante idea di sostenere che oggi "a nessuno interessino più" l’opera e il balletto.
A replicare a Chalamet per ultima in ordine di tempo è stata la cantante Doja Cat, che in un video pubblicato su TikTok ha criticato apertamente le parole della star di Hollywood, difendendo il valore e la tradizione di queste forme d'arte.
Le dichiarazioni che hanno acceso la polemica -
Durante una conversazione con Matthew McConaughey in un'intervista a Variety, Chalamet ha spiegato di non essere interessato a lavorare in ambiti artistici che, a suo dire, devono essere "tenuti in vita" nonostante il calo di interesse del pubblico. L'attore ha citato il successo di film come Barbie e Oppenheimer, sostenendo che quando il pubblico è davvero coinvolto è disposto a sostenere spontaneamente uno spettacolo o un progetto culturale.
© Instagram| La replica di Royal Ballet and Opera
© TikTok|Doja Cat
© Instagram| La replica della Scala a Chamalet
© Instagram|La replica dell'Opera de Paris a Chalamet
© Instagram| La replica di Met Opera
© Instagram|Metopera
© Instagram|La risposta di Roberto Bolle a Chamalet
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La replica di Doja Cat -
In un video condiviso sui social, Doja Cat ha criticato direttamente la posizione dell'attore, ricordando la lunga tradizione delle due discipline: "L'opera esiste da 400 anni e il balletto da circa 500". Nel filmato la cantante ha sottolineato come i teatri continuino a riempirsi e come il pubblico mantenga un grande rispetto per queste arti. Secondo lei, il lavoro dei ballerini e dei cantanti lirici richiede una dedizione straordinaria: "Si allenano ogni giorno, si rompono, sanguinano, perché amano profondamente ciò che fanno".
Anche i teatri rispondono sui social -
Già negli scorsi giorni anche numerosi e prestigiosi teatri di tutto il mondo si erano apertamente schierati contro il pensiero di Chalamet, affidando ai social le proprie repliche con ironia e orgoglio. L'Opéra de Paris ha pubblicato un video accompagnato dalla didascalia: "All'opera c’è anche il ping-pong", un messaggio chiaramente rivolto all'attore, che nel film candidato all'Oscar Marty Supreme interpreta un giocatore professionista della disciplina.
Anche il Teatro alla Scala di Milano ha preso parte alla conversazione con un filmato della sala gremita di spettatori e la frase: "A qualcuno interessa. E se ci facessi visita potrebbe interessare anche a te".
Alla discussione si è aggiunto anche il celebre ballerino Roberto Bolle, che ha ripubblicato una storia su Instagram con la scritta: "A chi interessa? A noi interessa!".
La risposta delle grandi istituzioni internazionali -
Tra le reazioni più significative c'è quella della Metropolitan Opera di New York, una delle istituzioni più prestigiose della lirica mondiale. Sul proprio profilo Instagram il teatro ha pubblicato un video che mostra il lavoro di tutte le figure coinvolte in una produzione: musicisti, scenografi, costumisti, tecnici di scena e artisti. Il filmato è accompagnato da una didascalia molto chiara: "Questo è per te, @tchalamet…".
Il post ha raccolto rapidamente il sostegno di numerosi artisti dello spettacolo. Tra i commenti più condivisi c'è quello dell'attrice e performer di Broadway Laura Benanti, vincitrice di un Tony Award, che ha scritto: "Canterà una melodia diversa quando le arti dal vivo saranno tutto ciò che resterà dopo che l'intelligenza artificiale avrà preso il sopravvento".
Anche la Royal Ballet and Opera di Londra ha partecipato alla discussione con un video che mostra il pubblico riempire il teatro sera dopo sera. Il messaggio, semplice e diretto, è racchiuso in poche parole: "A noi importa".