Nel mirino l'amministrazione

Strage Crans-Montana, cinque nuovi indagati: c'è anche il sindaco Nicolas Feraud

A tutti e nove gli indagati totali per l'incendio di Crans-Montana sono contestati i reati di omicidio, incendio e lesioni colposi

© Ansa

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Anche il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Feraud, è indagato per la strage di Capodanno del disco-bar Le Constellation nella cittadina svizzera, in cui sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite. Il primo cittadino è stato iscritto nel registro degli indiziati di reato insieme ad altre quattro persone. Salgono così a nove gli indagati, a tutti sono contestati a vario titolo i reati di incendio colposo, lesioni gravissime colpose e omicidio plurimo colposo. 

Chi sono i nuovi indagati -

 Non solo Nicolas Feraud, dunque. Diverse persone, con un passato o un presente nell'amministrazione di Crans-Montana o del municipio adiacente di Chermignon (di recente inglobato dal primo), sono state infatti raggiunte da un avviso di garanzia. Si tratta di Kevin Barras, consigliere in giunta con incarichi sulla sicurezza e oggi deputato supplente nel Parlamento vallese, Pierre Alberic Clivaz, Rudy Tissieres e Baptiste Cotter. Questi ultimi hanno avuto o detengono tuttora deleghe sui controlli nella località sciistica. 

I primi indagati, dai coniugi Moretti agli ex funzionari del Comune -

 I primi indagati sono stati Jacques e Jessica Moretti, titolari del locale che negli anni - secondo l'accusa - avrebbero ristrutturato l'ambiente senza rispettare le norme anti-incendio. Qualche settimana più tardi la procura ha puntato a Christophe Balet, responsabile della sicurezza pubblica del Comune di Crans-Montana, e al suo predecessore Ken Jacquemoud. Come hanno ammesso gli stessi funzionari del Comune, in dieci anni l'amministrazione avrebbe compiuto solo tre volte il sopralluogo di routine al Constellation, invece che annualmente.