Una serie di spari in pieno giorno a Marano, nel Napoletano. La vittima, colpita a morte sarebbe, secondo quanto riporta Il Mattino, il 79enne Castrese Palumbo. Detto Svitapierno, era il cognato dello storico boss Angelo Nuvoletta.
L'agguato -
Stando alla prima ricostruzione delle forze dell'ordine, Palumbo era in auto in via Svizzera, incrocio corso Europa, quando due persone a bordo di una moto gli si sono avvicinate. Alla prima occasione, i due hanno esploso diversi colpi di arma da fuoco - si parla di almeno dodici - contro Svitapierno. Molti proiettili lo avrebbero colpito alla testa, uccidendolo sul colpo.
Le indagini -
A lanciare l'allarme alle forze dell'ordine e ai soccorsi diversi passanti, che hanno assistito alla scena. Sul posto i carabinieri, che hanno proceduto ai rilievi e alla raccolta delle prime testimonianze per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. L’area è stata delimitata per consentire agli investigatori di lavorare senza interferenze.
Chi era Palumbo: i precedenti, il dramma del figlio -
Palumbo, nato a Marano il 30 ottobre 1946, aveva alle spalle numerosi precedenti: ricettazione, spendita di banconote false, detenzione illegale di armi e reati in materia di stupefacenti. Era noto agli inquirenti come persona molto vicina agli affari del clan Nuvoletta, tanto da essere condannato nel 2003 a 13 anni di reclusione. Il nipote di Palumbo si trova in carcere per l'omicidio di Corrado Finale, giovane travolto un anno e mezzo fa in auto dopo un litigio. Il figlio invece morì suicida nel 2010 nel carcere fiorentino di Sollicciano.