RISVOLTI POSITIVI

La crisi abbatte il consumo di cocaina in EuropaIn Italia la capitale è Roma seguita da Napoli

Osservatorio di Lisbona: anche in Italia scende l'uso della polvere bianca. Ue: sequestri dimezzati

C'è crisi, e anche la cocaina, la droga più comunemente usata in Europa, ne risente: nel 2011 si è registrato un calo di consumo nei cinque Paesi a maggior prevalenza di utilizzo, Danimarca, Irlanda, Spagna, Italia e Regno Unito. E' quanto emerge dalla relazione europea 2013 sulla droga dell'Osservatorio di Lisbona, che rileva anche come siano in drastico calo i sequestri di cocaina nell'Ue e come sia dimezzata la quantità sequestrata.

Nel 2011 infatti nei Paesi Ue si è arrivati a 86mila sequestri, molti di meno rispetto ai 100mila del 2008. Dalla relazione è emerso inoltre che gli europei tra i 15 e i 64 anni che fanno uso di cannabis ogni giorno o quasi sono tre milioni, cioè circa l'1% degli adulti.

Aumentano intanto di circa un terzo le persone che hanno iniziato per la prima volta a curarsi proprio per dipendenza da cannabis: siamo infatti passati dai 45mila casi del 2006 ai 60mila del 2011. E' dunque la cannabis la droga che viene più frequentemente menzionata da chi inizia un trattamento per la priva volta.

Più cocaina a Roma che a Milano - E' Roma la capitale dei consumi di cocaina e non Milano come comunemente si pensa: lo ha detto il capo del Dipartimento nazionale politiche antidroga, Giovanni Serpelloni, rendendo noti alcuni dati della Relazione al Parlamento 2013 che sarà presentata nelle prossime settimane. "I dati dell'analisi delle acque reflue dimostrano che il maggiore consumo di cocaina si ha a Roma - ha spiegato - seguita da Napoli. Poi viene Milano".

Droga, 85 milioni ne hanno fatto uso nel 2011 - Sono invece 85 milioni gli adulti europei che nel 2011 hanno fatto uso di una droga illegale, come ha fatto sapere il commissario europeo per gli Affari interni, Cecilia Malmstroem, che ha espresso preoccupazione per il fatto che, nonostante il consumo di eroina, cocaina e cannabis sembri diminuire in alcuni Paesi, "l'uso di droghe in Europa resta alto". 

All'appuntamento è intervenuto anche il vice capo vicario della polizia Alessandro Marangoni, sottolineando l'importanza del ruolo dell'Unione europea nel contrasto al traffico di droga e indicando nella "sovraintenzionalità" e nella collaborazione internazionale tra forze di polizia il percorso da seguire. "Una futura chiave strategica europeista - ha aggiunto - è l'unica strada vincente. L'Italia da parte sua ha già compiuto il suo sforzo per superare i particolarismi, organizzando una direzione centrale antidroga in cui coesistono e collaborano tutte le forze di polizia italiane".

"Il nostro modello di collaborazione interna - ha sottolineato - è già un modello vincente, come dimostrano i risultati e la credibilità della nostra struttura a livello internazionale".