è la prima unità europea nell'area

Iran, dai missili Aster ai siluri: ecco la fregata Martinengo partita alla volta di Cipro

A bordo 160 membri dell'equipaggio: è la prima unità europea nell'area della crisi mediorientale

È dunque partita dal porto di Taranto la fregata missilistica Federico Martinengo, la nave della Marina Militare italiana diretta a Cipro per la difesa dell'isola, nel crescendo delle tensioni in Medioriente. La fregata, con a bordo oltre 160 militari italiani, potrebbe raggiungere l'area entro un paio di giorni circa. L'operazione avviene nell'ambito di un assetto in coordinamento tra Italia, Spagna, Francia e Olanda. Si tratta della prima unità europea inviata in zona di crisi.

Vai al documento

Le caratteristiche della fregata Martinengo -

 Dotata di missili antiaerei e antinave, cannoni e siluri, la fregata missilistica Martinengo può ospitare elicotteri ed è equipaggiata con sofisticati sistemi radar e sonar. Potrà avvistare con i radar eventuali droni o razzi fino a circa duecento chilometri di distanza, mentre a neutralizzare le minacce potrebbero essere i missili Aster, attivi nel raggio di cento chilometri.


Ha una lunghezza di 144 metri, una larghezza massima di 19,7 metri e un'altezza massima dalla linea di chiglia di oltre 44 metri. Il pescaggio massimo è di 8,7 metri, con un dislocamento a pieno carico pari a 6.900 tonnellate.
 

Dal punto di vista della dotazione di sistemi d'arma, nave Martinengo ha cannoni MCGS, Medium Caliber Gun System (127/64 mm) VULCANO Version e SCGS, Small Caliber Gun System (76/62 mm) DAVIDE/STRALES Version. Dispone anche di sistemi missilistici (SAAM-ESD, Surface Anti Air Missile - Extended Self Defence (ASTER 15-30); SSGWS, Surface to Surface Guided Weapon System (TESEO MK 2/A); MARTE, Air to Surface Missile, imbarcato su elicottero Mitragliera SRA, Short Range Artillery (25 mm). Ha anche siluri Lightweight Torpedo MU90, lanciati da TLS, Torpedo Launching System.

Martinengo è la settima unità Fremm italiana: il programma di cooperazione internazionale italo-francese Fremm prevedeva, infatti, per l'Italia l'acquisizione di 10 fregate multi-missione, 4 di tipo General Purpose, caratterizzate da elevata flessibilità di impiego operativo, e di 6 di tipo antisommergibile - caratterizzate da maggiori capacità in tale particolare forma di impiego operativo. Entrambe le versioni dispongono di una eccellente capacità di difesa antiaerea ed antinave, e possono impiegare di elicotteri SH90/EH101. La versione ASW dispone di un sonar rimorchiabile e tubi lancia siluri. Le fregate Fremm possono raggiungere una velocità massima di 27 nodi e accogliere fino a 200 persone, tra equipaggio e personale.

La storia -

 Costruita nello stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso, a Sestri Levante (Genovala), Martinengo è stata varata ​il 4 marzo del 2017 e, successivamente trasportata allo stabilimento del Muggiano (La Spezia) per il completamento dell'allestimento e le prove di collaudo, è entrata nella flotta della Marina Militare italiana il 24 aprile 2018. È la terza in configurazione multiruolo dopo la Carlo Bergamini e la Luigi Rizzo, consegnate rispettivamente alla Marina Militare nel 2013 e nel 2017.

Le missioni -

 Nel 2025 la Martinengo ha concluso il suo impegno nella missione europea Eunavfor Aspides nel Mar Rosso, rientrando alla base navale di Taranto, dopo aver protetto il traffico mercantile dalle minacce Houthi. Ora la nuova missione con almeno 160 uomini della Marina militare italiana che raggiungeranno l’area di Cipro in un paio di giorni di navigazione.

Ti potrebbe interessare