I paesi iscritti scendono a 56

Paralimpiadi, l'unico atleta iraniano in gara non è arrivato in Italia

Lo sciatore 23enne non è arrivato in Italia e non ha completato la procedura di iscrizione, lo conferma il Comitato Paralimpico Internazionale

© Dal Web

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Si chiama Aboulfazl Khatibi Mianaei e avrebbe dovuto essere l'unico atleta dell'Iran alle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina. Il 23enne, che avrebbe dovuto prendere parte alle gare di sci di fondo (sprint e individuale 10km), però non è arrivato in Italia e non ha completato la procedura di iscrizione.

La bandiera iraniana dunque non sarà tra quelle che sfileranno all'Arena di Verona. I paesi iscritti scendono da 57 a 56. Inoltre, nella serata di venerdì 6 marzo, alla cerimonia d'apertura, alla quale partecipano russi e bielorussi, tra boicottaggi e defezioni, più di venti rappresentative nazionali non sfileranno.

Il presidente dell'Ipc Parsons: "È deludente" -

 Il Comitato Paralimpico Internazionale (Ipc), tramite una nota sul proprio sito, ha ribadito che "l'Iran non parteciperà ai Giochi Paralimpici Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026" perché gli atleti non possono viaggiare in sicurezza verso l'Italia. Il presidente Andrew Parsons ha sottolineato: "È davvero deludente per lo sport mondiale e soprattutto per Aboulfazl che non possa viaggiare in sicurezza per partecipare ai suoi terzi Giochi Paralimpici Invernali a Milano Cortina 2026". Da quando il conflitto in Medio Oriente è cominciato l'Ipc e il Comitato Organizzatore Milano-Cortina 2026 hanno lavorato per trovare percorsi alternativi per portare la delegazione iraniana ai Giochi senza problemi. Ma come ribadito da Parsons: "Tuttavia il rischio per la vita umana è troppo alto". Senza contare che: "Non partecipare ai Giochi Paralimpici Invernali per motivi fuori dal suo controllo dopo anni di allenamento e dedizione è straziante per l'atleta e le nostre simpatie sono con Aboulfazl in questo momento difficile".

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