Cicloturismo

In bicicletta: una vacanza che piace alle donne

Le caratteristiche più apprezzate in un itinerario, le ciclovie più amate e i percorsi ideali per cominciare

© Ufficio stampa | Foto: Bike Italia

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Le donne amano sempre più la vacanza in bicicletta. Il cicloturismo femminile si è dimostrato uno dei trend in maggiore crescita nella stagione 2025 e promette di bissare il successo nel 2026. Le donne e le ragazze viaggiano in gruppo, con gli amici o con il compagno, ma a volte anche da sole, perfino con figli piccoli al seguito, oppure lungo itinerari organizzati da community on line. I loro percorsi preferiti devono essere sicuri e ben segnalati, anche utilizzando l’intermodalità bici e treno. La motivazione principale del viaggio per loro è la possibilità di immergersi nella natura, nel paesaggio, nella cultura locale e magari unire anche qualche percorso di benessere rigenerativo.

LA FOTOGRAFIA DEL CICLOTURISMO AL FEMMINILE –Lo studio ISNART – Legambiente-Viaggiare con la bici ci restituire l’identikit della cicloturista italiana: amano la due ruote soprattutto le donne in una fascia di età tra i 30 e 55 anni, con un livello di istruzione medio-alto, di solito professioniste, impiegate, insegnanti, lavoratrici autonome. Le donne che fanno vacanze in bici rappresentano circa il 30% dei cicloturisti (29,7% nel 2024); cercano servizi collegati come viaggi organizzati o trasporto bagagli, guide o assistenza per i mezzi; preferiscono tappe giornaliere tra i 30 e 60 chilometri e fanno un ampio uso delle ebike. Le cicloturiste conoscono e apprezzano i percorsi EuroVelo, la rete di 17 itinerari ciclabili a lunga percorrenza che attraversano l'Europa per oltre 90.000 km., gestita dalla Federazione Europea dei Ciclisti (ECF); amano in particolare le ciclabili fluviali o gli itinerari costieri, quelli legati alla cultura e i percorsi che permettono visite a borghi, mostre e siti storici. Preferiscono pedalare con pendenze minime e apprezzano una logistica semplificata, con noleggio bici o trasporto bagagli. Nella scelta del cicloviaggio si guarda con attenzione alla sicurezza stradale, preferendo percorsi senza traffico o con traffico limitato.
Per le cicloturiste esperte e per quelle in cerca di ispirazione e di nuove avventure, l’appuntamento di riferimento sta per svolgersi a Padova, che si appresta a ospitare la Fiera del Cicloturismo, in programma dal 27 al 29 marzo prossimi presso la Fiera della città veneta, una delle maggiori rassegne mondiali dedicate al turismo in bicicletta. L’evento, organizzato da Bikenomist, dedica ampio spazio al cicloturismo femminile con destinazioni, proposte, testimonianze e storie di empowerment su due ruote: tra questi spiccano, ad esempio le testimonianze di Monica Consolini, che racconta il progetto RideSmiles, un viaggio in bicicletta durato oltre due anni e più di 31.000 chilometri attraverso Europa, Asia e Americhe; e di Silvia Camon, la quale condivide l’esperienza di viaggio in bicicletta con una bambina molto piccola attraverso il progetto Ride with Nina.

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Foto: Bike Italia

LE CICLOVIE PIÙ AMATE DALLE DONNE – Il Rapporto Viaggiare con bici 2025 (Isnart – Legambiente) racconta anche le scelte femminili riguardo agli itinerari. Le cicloturiste sono in aumento lungo tutti gli itinerari, ad esempio in Toscana nella Ciclovia dei Castelli dove le cicloturiste costituiscono addirittura il 63% del totale; molto frequentate sono anche la ciclovia Arenzano – Verazze in Liguria (43,1% del totale delle presenze) e la Ciclovia dei Parchi in Calabria (41,4%). Sono molto apprezzate anche la Ciclovia Pedemontana in Friuli Venezia Giulia (FVG3), un itinerario da Sacile a Gorizia lungo circa 190 km che costeggia l'arco alpino friulano dove tra i viaggiatori in bici 1 su 3 è donna (31%); la Ciclovia dell'Acquedotto Pugliese, considerata la greenway più affascinante del Sud Italia, che entro il 2026, grazie ai fondi del PNRR, passerà dai primi 24 km storici a oltre 192 chilometri totali di percorso attrezzato in un tracciato che offre un'immersione totale nella natura e nella cultura locale su strade protette e sicure.

I PERCORSI PERFETTI PER LE PRIME ESPERIENZE – Ecco, infine, qualche suggerimento per chi vuole mettersi alla prova per la prima volta:

- Ciclovia Treviso-Ostiglia – Perfetta per chi vuole godersi un’avventura in bici senza stress. Il percorso si snoda lungo un'ex ferrovia militare riconvertita in autostrada verde, dritta e pianeggiante: è la prima ciclovia certificata al mondo GSTC (Global Sustainable Tourism Council). Si tratta di 85 km, da Treviso a Cologna Veneta, ma in totale ne sono previsti 118 km, in fase di completamento. Gran parte del tracciato attraversa il Parco del Sile, un'area naturalistica dove si pedala sopra le sorgenti del fiume omonimo dove si pedala protetti da filari di alberi.
- Ciclovia Alpe Adria – Nel tratto italiano va da Tarvisio a Grado si pedala quasi sempre in discesa o pianura su una ex ferrovia riconvertita; si passa sotto gallerie illuminate e si attraversano borghi magici come Venzone; è attivo il servizio Mi.Co.Tra (treno+bici). 
- Ciclovia del Mincio - Unisce Peschiera del Garda a Mantova (45 km), attraversa Borghetto sul Mincio, uno dei borghi più belli d'Italia. Il percorso è protetto e immerso nel verde. Si parte da Peschiera, città fortezza Patrimonio UNESCO, e si arriva a Mantova, dove la ciclabile entra in città costeggiando i laghi e offrendo una vista spettacolare su Palazzo Ducale.
--Ciclovia del Sole – Attraversa uno dei tratti italiani dell'Eurovelo 7 che unisce Capo Nord a Malta. Tra Verona e Bologna, si pedala per circa 150 km prevalentemente pianeggianti, lungo il tracciato dell’ex ferrovia tra le due città. Si passa anche per Mantova, tra paesaggi rurali, ponti storici e borghi. 
- Ciclovia dei Trabocchi – Un itinerario celeberrimo che percorre uno dei tratti di costa più suggestivi dell'Adriatico, con un tracciato a pochi metri dal mare, con vista su queste antiche e ingegnose macchine da pesca in legno. 
- Ciclovia del Trasimeno – Un itinerario ad anello di 59 km, che costeggia quasi interamente il perimetro del lago omonimo in Umbria. Il percorso è in pratica pianeggiante, con un dislivello di circa 180 metri, e si snoda tra piste ciclabili protette, strade sterrate e brevi tratti di viabilità ordinaria.