DAL MUNICIPIO

Jesi, assessore 36enne tenta il suicidio

Barbara Traversi si è gettata dal 3° piano del Comune: è ricoverata ma fuori pericolo

© Ansa

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L'assessore all'Istruzione del Comune di Jesi, Barbara Traversi, 36 anni, ha tentato il suicidio gettandosi dal terzo piano del Palazzo comunale. E' ricoverata all'ospedale di Torrette ad Ancona in condizioni gravi dovuti ad un politrauma, ma non è in pericolo di vita. Ai familiari, il marito e due figli, la donna ha lasciato un biglietto di scuse.

Si fa strada l'ipotesi di una crisi depressiva dietro il tentativo di suicidio della Traversi. Stimatissima in città e molto apprezzata dal sindaco Massimo Bacci, che ne ha lodato le capacità amministrative anche di recente, l'assessore negli ultimi giorni era apparsa "chiusa, silenziosa", riferiscono alcuni colleghi e impiegati comunali. Un comportamento insolito per lei, descritta come una persona molto vivace e comunicativa, con tanti amici anche sui social network. Il marito, Nicola Termentini, oggi era in trasferta a Milano per lavoro ed è subito ripartito per le Marche.

Nominata dal sindaco come assessore esterno, Traversi stava affrontando la riorganizzazione delle mense scolastiche, nell'ottica di un riequilibrio del servizio e delle rette. Un tema complesso, ma non accompagnato da particolari contestazioni. Ora è ricoverata in rianimazione nell'ospedale di Ancona, con più traumi. Ma sarebbe escluso al momento un trauma cranico. In queste ore, la donna è stata sottoposta a un intervento chirurgico per la riduzione dei gravi traumi alle gambe. Il sindaco di Jesi, Massimo Bacci, scrive: "Sono vicino a Barbara e ai suoi familiari in questo difficilissimo momento. Dall'ospedale giungono notizie fortunatamente confortanti. Mi auguro con tutto il cuore di averla presto di nuovo con noi".

Ad attutire l'impatto (è stato un volo di almeno 18 metri) con il suolo e le 'Scalette della morte', dove affaccia la finestra del suo ufficio, sono stati un cespuglio e una ringhiera di ferro. A chiamare i soccorsi l'ultima dipendente con cui la donna aveva parlato fino a dieci minuti prima, e i commessi di una libreria che sorge lungo la strada.