Cassazione respinge ricorso

Roma, bimba investita all'asilo: definitiva la condanna a due anni e mezzo per la maestra

"Vogliamo ricordare che in questa vicenda l'unica, vera persona condannata a vita è nostra figlia Lavinia che era nata sana e che resterà tetraplegica e in stato vegetativo di minima coscienza per sempre", hanno commentato i genitori della piccola

È definitiva la condanna a due anni e mezzo per la maestra dell'asilo nido di Velletri (Roma), dove nel 2018 venne investita nel parcheggio la piccola Lavinia Montebove, una bimba di 16 mesi che da allora vive in stato vegetativo. Lo ha stabilito la Cassazione che ha respinto il ricorso presentato da Francesca Rocca, accusata di lesioni personali colpose e abbandono di minore. Definitiva anche la condanna per l'investitrice, Chiara Colonnelli, che non aveva però fatto ricorso in Cassazione: un anno di reclusione per lesioni e un anno di sospensione della patente. 

"Dopo 8 anni di processo, dopo circa 30 udienze, dopo sofferenze e umiliazioni subite nel corso del processo stesso, siamo arrivati oggi alla condanna definitiva - affermano in una nota i genitori della piccola, Massimo Montebove e Lara Liotta -. Vogliamo ricordare che in questa vicenda l'unica, vera persona condannata a vita è nostra figlia Lavinia che era nata sana e che resterà tetraplegica e in stato vegetativo di minima coscienza per sempre".

"I giudici nei dispositivi delle sentenze hanno scritto nero su bianco che mai le imputate, oggi definitivamente condannate, hanno mostrato segni di pentimento - proseguono -. Vogliamo ringraziare i magistrati per essere arrivati finalmente ad acclarare processualmente la verità dei fatti e vogliamo ringraziare soprattutto il nostro avvocato Cristina Spagnolo per essere stata al nostro fianco fin dal primo momento e per averci sostenuto anche psicologicamente".

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