Rimpatri dal Golfo

Caos in Medioriente, biglietti aerei in vendita a prezzi altissimi: in Oman arrivano Finanza e Carabinieri

Mobilitate ambasciate e consolati, mentre scatta l'allerta contro le frodi sui biglietti. Il ministro Tajani: "Fate attenzione sui prezzi dei di rientro"

© Da video | studenti malpensa x sito SRV

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Nell'area del Golfo si è messa in moto una macchina organizzativa straordinaria per facilitare il rientro degli italiani bloccati in Medioriente e in diversi Paesi asiatici. La Farnesina sta coordinando, anche con compagnie turistiche, trasferimenti da Dubai verso Muscat, in Oman, così da agevolare il passaggio alla frontiera e garantire assistenza in aeroporto. Come riportato dal "Il Messaggero", il tema delle operazioni di rimpatrio è diventato centrale con un impegno straordinario delle autorità italiane per garantire sicurezza e trasparenza. 

"Stiamo organizzando anche con le compagnie turistiche spostamenti da Dubai verso Muscat in Oman per agevolare il passaggio alla frontiera, l'assistenza all'aeroporto e abbiamo inviato una scorta, che è già operativa, dell'unità di crisi da Roma composta da tre diplomatici, due carabinieri, due finanzieri e un rappresentante della protezione civile per dare il massimo dell'assistenza" ha dichiarato il ministro degli Esteri Tajani che ha aggiunto: "Nell'unità di crisi sono stati convocati anche due carabinieri del reparto della Farnesina, e due finanzieri del reparto interno alla Farnesina e la Protezione Civile per dare altra assistenza". L'obiettivo è duplice: offrire supporto diretto ai connazionali e prevenire fenomeni di bagarinaggio e truffe nella vendita dei biglietti aerei. 

Sessantamila italiani bloccati nel mondo -

 Secondo le stime, sarebbero circa 60mila gli italiani attualmente impossibilitati a rientrare, distribuiti tra Hong Kong, Sri Lanka, India, Thailandia, Filippine, Seychelles e altri Paesi dell'area. "La situazione è molto complessa" ha spiegato il ministro Tajani. Tutte le ambasciate e i consolati italiani sono stati mobilitati per fornire assistenza e informazioni aggiornate. La rete diplomatica sta lavorando senza sosta per coordinare le operazioni di rimpatrio e assicurare priorità alle situazioni più urgenti.

L'appello: "Non occupate posti inutilmente" -

 Il ministro ha rivolto un appello diretto ai connazionali: chi prenota un volo di rientro deve poi effettivamente partire, evitando di sottrarre posti a chi si trova in reale difficoltà. "Quando si prenota bisogna poi andare" ha sottolineato, invitando a un comportamento responsabile in una fase delicata. Inoltre, a margine dell'Artic Circle Rome Forum, Tajani ha ribadito la necessità di prestare massima attenzione ai tentativi di speculazione. "Ci sono finte notizie di vendita di biglietti e molte truffe in giro" ha dichiarato, invitando gli italiani ad affidarsi esclusivamente ai canali ufficiali della Farnesina. Proprio per contrastare questi fenomeni sono stati coinvolti anche carabinieri del reparto della Farnesina e finanzieri del nucleo interno al ministero, con il compito di vigilare e prevenire abusi.

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