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Ultimo aggiornamento: 19 minuti fa
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Iran, i pasdaran: "Controlliamo lo stretto di Hormuz" | Israele attacca il Libano: almeno 11 morti

Truppe e aerei da combattimento stanno arrivando nella regione, intanto il figlio di Khamenei nuova Guida Suprema

© Afp

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È il quinto giorno del conflitto tra Usa e Israele contro l'Iran. Circa 50.000 soldati Usa in Medio Oriente sono stati assegnati alla guerra contro l'Iran e un numero maggiore di truppe e aerei da combattimento sta arrivando nella regione. Lo fa sapere su X il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom). Nella notte la base Usa di Al Udeid è stata colpita da un altro missile balistico. Intanto potrebbe essere annunciata nelle prossime ore la nomina di Mojtaba Khamenei a nuova Guida Suprema dell'Iran. Lo riporta il New York Times, citando tre funzionari iraniani secondo cui il figlio dell'ex leader assassinato, l'ayatollah Ali Khamenei, è emerso come il chiaro favorito nella riunione dell'Assemblea degli esperti

04 mar 2026 09:27

Sanchez: "Nostra posizione si riassume in un no alla guerra"

La posizione del governo spagnolo si riassume in un "no alla guerra". Lo ha affermato il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, in una dichiarazione pubblica rilasciata dal Palazzo della Moncloa a Madrid, esortando Stati Uniti, Israele e Iran a cessare le ostilita' iniziate sabato "prima che sia troppo tardi". "Questa crisi ci riguarda e chiediamo con forza agli Stati Uniti, all'Iran e a Israele di fermarsi prima che sia troppo tardi. Non si puo' rispondere a un'illegalita' con un'altra, e' cosi' che iniziano i piu' grandi disastri dell'umanita'", ha affermato Sanchez. "No alla violazione del diritto internazionale. No all'idea che il Mondo possa risolvere i propri problemi solo con conflitti armati. E infine no al ripetersi degli errori del passato. In definitiva, la posizione del governo spagnolo si riassume in quattro parole: 'no alla guerra'", ha aggiunto.

04 mar 2026 08:58

I produttori Usa: "Impossibile sostituire rapidamente calo forniture petrolio"

I produttori statunitensi di petrolio da scisti non sono in grado di aumentare rapidamente la produzione per compensare un eventuale calo delle forniture dal Medio Oriente a causa del conflitto con l'Iran. Lo hanno affermato dirigenti del settore citati dal quotidiano britannico "Financial Times", sottolineando che un aumento significativo dell'output richiederebbe diversi mesi.

Secondo Scott Sheffield, veterano dell'industria del settore, le compagnie sono riluttanti ad avviare nuovi programmi di perforazione finche' non sara' chiaro che i prezzi del petrolio resteranno elevati nel tempo. Il Brent ha superato questa settimana gli 80 dollari al barile, ai massimi da 18 mesi, per i timori di interruzioni delle forniture dal Golfo. 

Tuttavia molte aziende preferiscono utilizzare i maggiori ricavi per ridurre il debito, riacquistare azioni e distribuire dividendi agli investitori piuttosto che aumentare rapidamente la produzione. Anche la riduzione degli investimenti e delle piattaforme attive negli ultimi mesi, dovuta al precedente calo dei prezzi, limita la capacita' di risposta del settore.

04 mar 2026 08:48

Al via i funerali dell'ayatollah Ali Khamenei, dureranno tre giorni

La Repubblica islamica dell'Iran celebrerà a partire da oggi, mercoledì, i funerali dell'ayatollah Ali Khamenei, la guida suprema uccisa sabato scorso all'eta' di 86 anni dai bombardamenti di Israele e Stati Uniti. Secondo quanto riportano i media iraniani, le commemorazioni funebri prenderanno il via a partire dalle ore 22 (le 19:30 in Italia) presso la moschea Imam Khomeini di Teheran, e dureranno tre giorni. Il Consiglio di coordinamento per lo sviluppo islamico ha riferito che i cittadini iraniani potranno recarsi nel luogo di preghiera per rendere l'ultimo omaggio all'ayatollah. Khamenei sara' sepolto nella sua citta' natale, Mashhad, nel nord-est dell'Iran.

04 mar 2026 08:28

Merz: "Possiamo contare sul rispetto di Washington"

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz si e' dichiarato "soddisfatto" dell'esito dei colloqui con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Washington. "Gli Stati Uniti rispettano la Germania", ha affermato Merz a margine dell'incontro sottolineando che Trump ha "riconosciuto l'impegno finanziario della Germania per la modernizzazione militare" attraverso il fondo speciale di cento miliardi di euro. Merz e Trump hanno concordato sulla necessita' di rovesciare il regime iraniano. "L'Iran minaccia l'esistenza di Israele e la pace e la sicurezza dell'intera regione. Tuttavia, non sappiamo se il piano funzionera' e non e' privo di rischi", ha dichiarato. Riguardo alla controversa questione dei dazi, il cancelliere ha affermato che "Washington comprende che e' stato ormai raggiunto un limite per la Germania e l'Europa".

IN EVIDENZA
04 mar 2026 07:58

Katz: "Ogni nuovo leader sarà bersaglio da eliminare"

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha minacciato l'Iran, affermando che "ogni leader nominato sarà un bersaglio inequivocabile da eliminare". "Il primo ministro e io abbiamo dato istruzioni alle Idf di prepararsi e agire con tutti i mezzi per portare a termine la missione, come parte integrante degli obiettivi dell'operazione 'Ruggito del Leone'", ha aggiunto Katz, confermando che Israele continuerà a collaborare con gli Stati Uniti per indebolire le capacità del regime iraniano.

04 mar 2026 07:55

Kuwait: "Bimba di 11 anni uccisa da schegge di missile iraniano" 

Una bimba di 11 anni, ferita dai frammenti di un missile iraniano, è rimasta uccisa in Kuwait: lo annuncia il ministero della Salute in un post su X.

04 mar 2026 07:49

Pasdaran, "Lanciati 40 missili contro obiettivi Usa e Israele" 

I Pasdaran hanno dichiarato di aver lanciato circa 40 missili contro obiettivi statunitensi e israeliani. "Diverse ore fa, è stata condotta la 17a ondata dell'operazione Honest Promise 4 con il lancio di 40 missili da parte delle forze aerospaziali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, verso obiettivi americani e sionisti", si legge in una dichiarazione trasmessa dalla tv di Stato.

04 mar 2026 07:14

Media: "Una telefonata di Netanyahu a Trump ha dato il via al conflitto"

Una telefonata riservata tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe innescato l'attacco che sabato 28 febbraio ha portato alla morte della guida suprema dell'Iran Ali Khamenei e di numerosi altri vertici politici e militari della Repubblica islamica, e all'inizio del conflitto regionale in corso in Medio oriente.

Secondo fonti informate citate dal sito d'informazione statunitense "Axios", il 23 febbraio Netanyahu informo' Trump che Khamenei e i suoi principali consiglieri si sarebbero riuniti a Teheran pochi giorni dopo. I vertici del potere iraniano avrebbero presentato cosi' un obiettivo unico, neutralizzabile con un singolo raid aereo: un'occasione che, stando alla ricostruzione, nessuno dei due leader voleva lasciarsi sfuggire.

04 mar 2026 07:03

Media: "La Cia sta armando le forze curde per fomentare la rivolta in Iran"

La Cia starebbe lavorando per armare le forze curde con l'obiettivo di fomentare una rivolta popolare in Iran. Lo hanno riferito alla Cnn diverse persone a conoscenza del piano. L'amministrazione di Donald Trump ha avviato trattative attive con i gruppi di opposizione iraniani e i leader curdi in Iraq per fornire loro supporto militare, hanno affermato le fonti come già anticipato dal Wall Street Journal.

I gruppi armati curdi iraniani hanno migliaia di forze operative lungo il confine tra Iraq e Iran, principalmente nella regione del Kurdistan iracheno. Diversi gruppi hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche dall'inizio della guerra, alludendo a un'azione imminente e sollecitando le forze militari iraniane a disertare.

IN EVIDENZA
04 mar 2026 06:47

Pasdaran: "Controlliamo lo stretto di Hormuz"

Il corpo dei Guardiani della rivoluzione in Iran ha affermato che controlla del tutto lo stretto di Hormuz. Lo riferisce Al-Arabiya.

04 mar 2026 06:30

Attacco di Israele in Libano: 5 morti

È di almeno 5 morti, 15 feriti e 3 dispersi in Libano il bilancio di un attacco israeliano che ha colpito un complesso residenziale nella città di Baalbek. Lo riporta l'agenzia di stampa libanese Nna.

04 mar 2026 06:12

Qatar, base Usa di al Udeid colpita da un missile balistico

Il ministero della Difesa del Qatar ha confermato che due missili balistici sono stati lanciati dall'Iran verso il Paese nelle prime ore di stamattina. Le forze di difesa qatariote sono riuscite a intercettarne uno, mentre il secondo ha colpito la base aerea di Al Udeid. La struttura e' la più' grande installazione militare statunitense in Medio Oriente e ospita migliaia di militari Usa. Secondo un comunicato del ministero, a seguito dell'attacco non si registrano vittime. Al momento non è stata fornita una valutazione dei danni causati dall'impatto

04 mar 2026 05:50

La borsa di Tokyo cede oltre il 4 per cento sull'onda della crisi in Medio oriente

La Borsa di Tokyo ha aperto la seduta di stamattina in netto calo, con l'indice Nikkei 225 in ribasso di quasi il 4 per cento, sulla scia delle perdite registrate a Wall Street e dei crescenti timori per un possibile protrarsi del conflitto in Medio oriente. All'apertura della seduta odierna il Nikkei ha perso 2.188,94 punti (-3,89 per cento) a quota 54.090,11, per poi estendere ulteriormente le perdite oltre il 4 per cento. L'indice piu' ampio Topix e' sceso di 160,21 punti (-4,25 per cento) a 3.611,96. Nel corso della mattinata l'indice principale ha ampliato temporaneamente le perdite oltre i 2.200 punti dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lasciato intendere la possibilita' di attacchi prolungati contro l'Iran da parte di Stati Uniti e Israele, secondo gli operatori.

04 mar 2026 05:17

Usa: "Colpiti quasi 2mila obiettivi da inizio operazione"

Le forze statunitensi hanno colpito quasi 2mila obiettivi dall'inizio dell'operazione contro l'Iran. Lo ha dichiarato Brad Cooper, capo del Comando Centrale degli Stati Uniti, in un video pubblicato su X.

04 mar 2026 04:16

Premier canadese: attacchi di Usa e Israele sono "un fallimento dell'ordine internazionale"

Gli attacchi sferrati da Stati Uniti e Israele contro l'Iran lo scorso fine settimana, che hanno innescato un grave conflitto regionale in Medio oriente, rappresentano "un altro esempio del fallimento dell'ordine internazionale". Lo ha detto il primo ministro del Canada, Mark Carney, nel corso di una visita ufficiale a Sydney, chiedendo una "rapida de-escalation delle ostilita'" e un impegno verso una soluzione politica piu' ampia.

Carney ha affermato che il Canada considera da tempo l'Iran "la principale fonte di instabilita' e terrore in Medio Oriente", sottolineando che, "nonostante oltre due decenni di negoziati e sforzi diplomatici, l'Iran non ha smantellato il proprio programma nucleare ne' interrotto le attivita' di arricchimento". "Il Canada, ha aggiunto il primo ministro, e' al fianco del popolo iraniano nella sua lunga e coraggiosa lotta contro il regime oppressivo".

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