Il rapporto

Revolut: “Telegram la fonte di frodi più in crescita nel 2025”

Il dato è contenuto nel Consumer Security and Financial Crime Report, che monitora le tattiche in rapida evoluzione dei truffatori in Italia e nel mondo

© Ufficio stampa

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Telegram è la fonte di frodi APP (cioè pagamenti push autorizzati) più in crescita nel 2025, mentre le piattaforme di Meta hanno rappresentato collettivamente quasi la metà delle frodi segnalate: sono questi alcuni dei principali dati che emergono dal quarto Consumer Security and Financial Crime Report di Revolut, documento che rivela le truffe dilaganti sulle app di messaggistica privata e monitora le tattiche in rapida evoluzione dei truffatori a livello globale e in Italia. Dal testo emerge un significativo cambiamento nelle tendenze criminali, dai social network tradizionali alle piattaforme di messaggistica crittografate. 

I principali risultati -

 Nel Consumer Security and Financial Crime Report di Revolut si legge che le frodi provenienti da Telegram rappresentano ora un quinto delle truffe segnalate (21%). Invece le piattaforme di Meta insieme rappresentano quasi la metà (44%) delle truffe segnalate a Revolut a livello globale nel 2025. Per quanto concerne invece TikTok, sebbene il volume di frodi provenienti da qui rimanga relativamente basso rispetto alle piattaforme più consolidate, la percentuale di truffe che hanno origine sull'app è aumentata di 6 volte rispetto all'anno precedente. Infine, la tipologia di frodi più frequenti sono quelle sugli acquisti, mentre quelle sul lavoro risultano essere in rapido aumento. In particolare il 2025 ha visto una crescita sorprendente delle truffe sul lavoro a livello globale, con un aumento di circa 3 volte rispetto all'anno precedente e che ora rappresentano il 22% di tutti i casi.

La situazione in Italia -

  Guardando invece al nostro Paese i dati mostrano che il 34% delle truffe segnalate ha avuto origine su Telegram nel corso del 2025. In particolare quelle sugli acquisti sono risultate la minaccia più diffusa per i clienti locali, rappresentando il 44% di tutti i casi segnalati.  "La rapida crescita delle truffe derivanti da Telegram dimostra la rapidità con cui le tattiche criminali si adattano. Revolut elabora miliardi di datapoint per rimanere al passo con i tempi, ma la forza dell'ecosistema digitale è pari solo al suo anello più debole. Abbiamo bisogno che i social media e le piattaforme di messaggistica si facciano avanti. Proteggere gli utenti deve essere una priorità condivisa in tutto il settore, comprese le piattaforme in cui nascono queste truffe”, ha detto Woody Malouf, Head of Financial Crime di Revolut.