La notte del 15-16 marzo si avvicina e, mai come quest'anno, gli Oscar 2026 sembrano una partita a scacchi ancora tutta da giocare. I pronostici cambiano di settimana in settimana, spinti dall'effetto domino degli altri premi della stagione. Un esempio? Gli Actors Awards 2026 della scorsa notte hanno sparigliato le carte, rendendo la corsa più imprevedibile del previsto.
Se in passato era possibile tracciare una linea quasi certa verso la vittoria finale, oggi ogni categoria appare instabile. C'è chi sembrava in fuga solitaria e ora deve guardarsi le spalle. C'è chi, partito in sordina, ha trovato lo sprint perfetto nel momento decisivo. Gli Oscar 2026, insomma, hanno rimesso il dubbio al centro della scena.
Il duello per il miglior film -
Stabilire chi conquisterà il premio più ambito è un azzardo. Una battaglia dopo l'altra di Paul Thomas Anderson, forte di una stagione costellata di riconoscimenti, sembrava destinato a una cavalcata trionfale. Ma l'ascesa de I peccatori, premiato come miglior film ensemble agli Actors Awards 2026, ha riaperto i giochi.
E poi c'è Sentimental Value, che con nove nomination - inclusa quella alla regia per Joachim Trier - si è guadagnato il ruolo di outsider di lusso. Nel panorama internazionale, mentre l'Italia resta fuori dalla corsa, si fanno notare lo stesso Sentimental Value e The Voice of Hind Rajab (Leone d'argento alla 82eima Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia), titoli che potrebbero contendersi la statuetta.
Curioso anche il debutto della nuova categoria dedicata al miglior casting, dove ricompaiono quasi tutti i nomi candidati come miglior film. Un segnale di quanto le scelte artistiche complessive pesino sempre di più nel giudizio finale dell'Academy.
Migliori attori e non solo: occhio alle sorprese -
Sul fronte delle interpretazioni, gli Oscar 2026 raccontano una storia ancora più incerta. Timothée Chalamet, dato per favorito come miglior attore per Marty Supreme, ha visto la sua posizione vacillare dopo la vittoria di Michael B. Jordan agli Actors Awards 2026 per Sinners. Anche la performance di Ethan Hawke in Blue Moon è stata molto apprezzata, chissà che alla fine non possa spuntarla proprio lui.
Tra le attrici, Jessie Buckley per Hamnet appare in netto vantaggio, nonostante la superba prova di Rose Byrne in Se solo potessi ti prenderei a calci. Per quanto riguarda la categoria miglior attore non protagonista, Sean Penn sembra avere la strada spianata per Una battaglia dopo l'altra. Attenzione però a Stellan Skarsgård, che ha già vinto il Golden Globe 2026 per Sentimental Value e potrebbe dire la sua. Più difficile prevedere il premio femminile di supporto: Amy Madigan potrebbe spuntarla per Weapons, ma anche Teyana Taylor per Una battaglia dopo l'altra ha concrete chance di vittoria.
C'è poi il "caso" Emma Stone, candidata sia come attrice protagonista sia come produttrice per Bugonia: un doppio binario che potrebbe regalarle almeno una statuetta. E mentre alcuni film restano clamorosamente esclusi (su tutti Eddington e Wicked Parte 2), gli Oscar 2026 sembrano confermare un'innegabile verità: fino all'apertura dell'ultima busta, nulla è davvero scritto.