Scontro tra AI

Fuga da ChatGpt dopo l’accordo con il Pentagono. Tutti ora vogliono Claude

Picco di disinstallazioni dopo la partnership tra OpenAI-Dipartimento della Difesa. Il Ceo Altman: "Non avremmo dovuto affrettarci a pubblicare la notizia"

© OpenAi| ChatGPT OpenAI

© OpenAi| ChatGPT OpenAI

La scelta di allearsi con il Pentagono non piace agli utenti e per ChatGpt è subito boom di disinstallazioni. Dopo l'annuncio della partnership tra la casa madre OpenAI e il Dipartimento della Difesa americano - ribattezzato dall'Amministrazione Trump "Dipartimento della Guerra" - la reazione non si è fatta attendere, raggiungendo, secondo i dati della società SensorTower, un picco di disinstallazioni del 295% nella sola giornata di sabato 28 febbraio. Un'impennata se paragonato al tasso ordinario di disinstallazione giornaliero che si attesta sul 9%.

Altman: l'accordo verrà modificato -

  I numeri hanno evidentemente fatto riflettere il Ceo di OpenAI, Sam Altman, che in un post su X si è affrettato a spiegare che sarebbero state apportate modifiche all'accordo, inclusa la garanzia che il suo sistema non sarebbe stato "utilizzato intenzionalmente per la sorveglianza interna di persone e cittadini statunitensi". Nell'ambito delle nuove modifiche, anche i servizi segreti come la National Security Agency non potrebbero utilizzare il sistema OpenAI senza una "modifica successiva" del contratto. Altman ha aggiunto che la società ha commesso un errore affrettandosi a "pubblicare la notizia venerdì" e che l'azienda vuole "lavorare attraverso processi democratici".

Here is re-post of an internal post:

We have been working with the DoW to make some additions in our agreement to make our principles very clear.

1. We are going to amend our deal to add this language, in addition to everything else:

"• Consistent with applicable laws,…

— Sam Altman (@sama) March 3, 2026

Picco di download per Claude -

  Per contro sono schizzati i download del chatbot rivale Claude di proprietà della società Anthropic, che nei giorni scorsi ha respinto la richiesta del Dipartimento della Difesa Usa di usare il modello Claude senza restrizioni a scopi militari. 

Una scelta premiante visto che nella sola giornata di venerdì 27 febbraio, negli Stati Uniti, i download di Claude sono aumentati del 37% schizzando a un + 51% sabato 28 febbraio e superando per la prima volta quelli di ChatGp. Numeri incredibili per Claude che forse non ha retto l'ondata, registrando alcuni disservizi del chatbot nella giornata di martedì 2 marzo.

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