pochi secondi di buco

Tram deragliato a Milano, il blackout delle telecamere apre all'ipotesi di un guasto

Le immagini si sono interrotte pochi secondi prima della fermata saltata per poi riprendere subito dopo il deragliamento

© Ansa

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Pochi secondi di buco nelle immagini della telecamera frontale del Tramlink sono bastati agli inquirenti per affiancare l'ipotesi di "eventuali malfunzionamenti tecnici" a quella di "possibili errori umani". Nel decreto di sequestro notificato il 2 marzo all’azienda di trasporti milanese, Atm, i pm del capoluogo lombardo hanno teorizzato queste due possibilità per spiegare la dinamica del deragliamento del Tram 9, avvenuto a Milano il 27 febbraio.

Le immagini della telecamera frontale, visionate dagli inquirenti, diventano nere mentre il mezzo di ultima generazione arrivava alla fermata saltata per poi ricomparire solo immediatamente dopo lo schianto. Sono pochi secondi di buco, ma fondamentali, perché potrebbero svelare cosa è successo nell'incidente del tram a Milano che ha causato la morte di due persone e più di cinquanta feriti. Adesso, per cercare di fare luce su quei secondi, sarà fondamentale l’analisi della scatola nera del tram che verrà aperta nei prossimi giorni con la formula dell’accertamento tecnico irripetibile. Dagli accertamenti gli inquirenti sperano di capire anche perché non sia bastato il sistema "uomo morto", cioè il pulsante che l’autista deve premere ogni 2,5 secondi mentre è in movimento per dimostrare di essere vigile. Per ora, spiegano i pm, nessuna ipotesi è privilegiata.

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