I VOTI DI E-PLANET

Prime pagelle in…sostenibili di marzo

Il meglio e il peggio delle notizie della settimana appena finita

di Ronny Mengo
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Voto 4 al settore ittico mondiale. Uno studio di pochi giorni fa sottolinea come il 20% del pesce sia etichettato in modo errato, molto peggio di quanto succede a carne, frutta o verdura. Coloranti, confezionamenti, sostituzioni, la FAO insiste sull’urgenza della tracciabilità per scongiurare i rischi legati alla biodiversità e ovviamente alla salute umana. Frodi ittiche da combattere con le legislazioni nazionali e l’applicazione delle norme perché con il pesce - soprattutto se mangiato crudo - c’è poco da scherzare.

Voto 4 alle povere e incolpevoli coste italiane, che tra erosione e dissesto sono sempre più fragili. Vedi il recente crollo dell’Arco di Sant’Andrea in Salento. Il cambiamento climatico sta accelerando un processo naturale: tempeste, innalzamento del livello del mare, ma anche porti o costruzioni che alterano il trasporto sabbioso e poi la perdita di posidonia o altre difese naturali, sono tutte cause, legate all’intervento dell’uomo, che non portano a nulla di buono.

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Voto 7 al ritiro gratuito dei rifiuti elettronici nei negozi di elettronica appunto. Non tutti lo sanno, neanche tutti i negozi a dir la verità, ma chiavette, rasoi, power bank dimenticati da millenni nel cassetto, possono essere portati al centro commerciale senza l’obbligo di acquistare niente. Non lo dice E-Planet, lo dice la legge: basta che il negozio sia di almeno 400 metri quadrati. Legambiente ha fatto delle verifiche in incognito e nell’85% dei casi i ritiri sono andati a buon fine. Bene!

Voto 7 infine a chi raccoglie e smaltisce la vitamina C del Carnevale di Ivrea. Otto secoli di storia e di battaglie tra squadre a piedi e carri, e anche quest’anno c’è chi, come Iren Ambiente, raccoglie e trasforma il tutto in compost e biogas. 600 tonnellate spappolate in 9 piazze cittadine, che da rifiuto diventano energia e fertilizzanti in modo che (come rievocazione insegna) il popolo possa continuare a ribellarsi contro le armate del tiranno, ma con la coscienza green più pulita.