INFANZIA MALEDETTA

Amy Winehouse tentò il suicidio a 10 anni

Overdose di pillole per dimenticare la separazione dei genitori, è stata soccorsa da un amico

Amy Winehouse ha tentato il suicidio all'età di 10 anni. A indurre la piccola Amy in uno stato di depressione autolesionista, la separazione dei genitori. Quando lei aveva poco più di nove anni, infatti, il padre abbandonò la madre Janis per un'altra donna. A rivelare il retroscena sulla vita della cantante è il libro "Amy Winehouse: The untold story" scritto da Chloe Govan.

Overdose di pillole - La futura star della musica, devastata dalla separazione dei suoi genitori, sarebbe caduta in una spirale buia fino al tentativo di togliersi la vita con una overdose di pillole. Quel giorno sarebbe stata trovata con la bava alla bocca da un amico che l'ha aiutata a riprendersi. I problemi legati all'alcol e alle droghe non sono, dunque, cominciati quando ha incontrato il suo futuro marito, Blake Fielder-Civil. Pare, infatti, che Amy avesse iniziato a fumare droga già nell'infanzia.

Primo spinello da bambina - In un brano del libro, un amico della star confessa: "Ha sofferto immensamente quando i genitori si sono separati. Poteva anche sembrare che non le importasse più di tanto, ma vedere suo padre andarsene per un'altra donna è stato per lei l'abbandono definitivo. A dieci anni ha fumato il suo primo spinello e per alcuni aveva già imbroccato la strada della rovina". L'amico che l'ha trovata il giorno dell'overdose ha detto di averla vista "in agonia, aveva la bava alla bocca e gli occhi roteavano. Si era fatta di pillole perché non voleva più vivere. Voleva andarsene in un lungo sonno".