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Gucci by Demna, una sexy sfilata revival con Kate Moss in perizoma

Forte il richiamo agli anni sotto la guida di Tom Ford. Punto forte della collezione, abiti scivolati e minidress senza cuciture

© Ufficio stampa/Instagram Gucci| Gucci,

© Ufficio stampa/Instagram Gucci| Gucci, "Primavera": collezione autunno inverno 2026-2027

Gucci, il vangelo secondo Demna. La prima sfilata ufficiale da quando il designer di origini georgiane ha assunto la direzione creativa della maison è stata tra gli eventi più attesi di questa Milano Fashion Week. In passerella forte e nitido il richiamo agli anni in cui al timone del marchio fiorentino c’era Tom Ford ma anche tanto altro ancora.  

Gucci, la prima sfilata ufficiale di Demna -

 “Un anno fa iniziava il mio viaggio alla scoperta della gucciness”, ha spiegato in una lettera lo stesso direttore creativo, che in questa collezione co-ed (uomo e donna) per il prossimo autunno inverno pare coincida molto con la sexyness, una certa attitudine alla sensualità, al fascino erotico, alla seduzione. “Gucci è dramma, passione, eccesso, contraddizione, odio e amore, trionfo e sconfitta, trionfo e vulnerabilità, perseveranza, caos, genio – prosegue lo stesso Demna –. Qualsiasi qualità si possa attribuire all’essere umano descrive anche Gucci”. 

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Tra gli ospiti della prima sfilata di Demna, l'ex direttore creativo di Gucci Alessandro Michele (ora di Valentino) e Donatella Versace

Gucci by Demna, la collezione “Primavera” -

 Ispirate dall’opera d’arte omonima di Sandro Botticelli esposta alla Galleria degli Uffizi di Firenze (e che ha ispirato il celebre motivo Flora della maison), le proposte maschili e femminili per l’autunno inverno 2026 si fondano su un principio di pragmatismo: creare oggetti desiderabili e autentici, capaci di accontentare persone diverse. La collezione introduce un nuovo vocabolario di silhouette, texture e materiali, da cui scaturisce un’idea di leggerezza, naturalezza e comfort. Punto forte sono abiti scivolati e minidress seamless, senza cuciture e termosaldati, con volumi tagliati il più vicino possibile al corpo. Il tessuto da calzetteria, indossato con un’attitudine da femme fatale, la fa da padrone. La sartorialità, morbida e fluida, prende forma in tessuti dall’effetto liquido, contaminata da una sensibilità streetwear attraverso giacche scollate e pantaloni con tasche orizzontali che inducono una postura precisa. Nuove forme di abbigliamento e ricami di piume voluminosi che profilano bubble blouson avvolgenti, bomber e shearling intarsiati. Pelli preziose, morbide e flessibili, donano naturalezza a giacche biker, pantaloni aderenti e stole circolari. Top aderenti e spacchi vertiginosi.  

Il finale di sfilata con Kate Moss -

 Menzione speciale dedicata al finale di sfilata, affidato a un abito dalla schiena nuda indossato da Kate Moss che rivela un perizoma GG in oro bianco, tempestato di dieci carati di diamanti.