NON SOLO vasco rossi

Festival di Sanremo, i brani diventati delle hit anche se non hanno vinto

La storia della kermesse è costellata di canzoni che, nonostante la posizione in classifica, sono diventate immortali. Ecco una selezione

© Francesco Prandoni

© Francesco Prandoni

Si sa, la canzone che vince il Festival di Sanremo è destinata a essere riprodotta infinite volte alla radio e a diventare una presenza fissa nelle playlist di tantissimi italiani. È capitato però che alcuni brani in gara abbiano ottenuto un successo maggiore del primo classificato, diventando delle vere e proprie hit. Ripensando ad alcune edizioni della kermesse, infatti, si fa fatica a ricordare con precisione il nome del vincitore, ma si cantano senza problemi strofe intere di pezzi che si sono fermati al secondo/terzo posto o che non hanno neppure sfiorato il podio. Vediamo qualche esempio.

1966 -

 Per iniziare questo viaggio nella storia del Festival non esiste anno migliore del 1966, quando a vincere furono Domenico Mudugno e Gigliola Cinquetti con Dio, come ti amo. Per quanto memorabile, nel corso del tempo la canzone è stata superata in popolarità da altri due brani che hanno partecipato alla stessa edizione: Nessuno mi può giudicare di Caterina Caselli e Gene Pitney, arrivato secondo, e Il ragazzo della via Gluck di Adriano Celentano. Se il primo è diventato un vero e proprio inno dell'emancipazione femminile, il secondo è passato alla storia come uno dei successi più riconoscibili del Molleggiato, ricco di nostalgia e ricordi personali.

1967 -

 Anche dall’edizione del 1967 uscirono dei brani destinati ad avere più risonanza rispetto al primo classificato, ossia Non pensare a me di Iva Zanicchi e Claudio Villa. Tra questi vale senz'altro la pena citare Cuore matto di Little Tony, L'immensità di Don Backy e Johnny Dorelli, e La musica è finita di Ornella Vanoni e Mario Guarnera.

1971 -

 Nel 1971, Che sarà dei Ricchi e Poveri si è classificata al secondo posto, diventando però una hit ancora più grande rispetto alla canzone vincitrice, Il cuore è uno zingaro di Nicola Di Bari e Nada. Anche se entrambi i brani hanno raggiunto delle vette notevoli, Che sarà ha ottenuto una maggiore notorietà all’estero, e con il passare degli anni si è affermata come uno dei più grandi successi sfornati dal Festival di Sanremo negli anni Settanta. Della stessa annata è doveroso citare anche 4 marzo 1943 di Lucio Dalla, canzone che ha segnato una svolta importante nella carriera del cantautore e che oggi viene considerata una delle pietre miliari della musica italiana.

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1977 -

 Nel 1977 la vittoria del Festival di Sanremo è andata a Bella da morire degli Homo Sapiens, ma è stata la seconda canzone in classifica, Tu mi rubi l'anima dei Collage, ad attirare maggiormente l’attenzione degli ascoltatori, imponendosi come una delle più grandi hit della seconda parte degli anni Settanta.

1978 -

 Se si parla di canzoni che pur non riuscendo a trionfare a Sanremo sono comunque diventate immortali, è impossibile non citare Gianna di Rino Gaetano, terza classificata nell’edizione del 1978. Il brano fece in un primo momento scalpore a causa della presenza della parola "sesso" nel testo, ma non ci mise molto a entrare nel cuore degli italiani. A distanza di anni è ancora gettonatissimo durante le serate karaoke. Anche la seconda classificata, Un'emozione da poco di Anna Oxa, è diventata una hit generazionale, merito soprattutto della potenza vocale della cantante.

1980 -

 Trovare un brano capace di eclissare Solo noi di Toto Cutugno potrebbe sembrare difficile, ma c'è una canzone tra quelle in gara a Sanremo nel 1980 che potrebbe esserci riuscita: Su di noi di Pupo. Nonostante il terzo posto alla kermesse, la hit ha raggiunto vette di popolarità incredibili e ancora oggi basta menzionare il titolo per far sì che qualcuno cominci a canticchiarla.

1981 -

 L’edizione di Sanremo del 1981 è ricca di brani che sono entrati nella memoria collettiva con maggior prepotenza della canzone vincitrice, Per Elisa di Alice. Senza nulla togliere alla prima classificata, è giusto ammettere che hit come Maledetta primavera di Loretta Goggi e Sarà perché ti amo dei Ricchi e Poveri sono diventate più iconiche.

1982 -

 Domanda a trabocchetto: nel 1982 Al Bano e Romina Power vinsero il Festival di Sanremo con Felicità? La risposta corretta è no: arrivarono secondi. Ma verrebbe spontaneo rispondere comunque con un sonoro "Sì!", visto il successo ottenuto dal loro brano, ancora oggi riconoscibilissimo sin dalle prime note.

© Portfolio Mondadori

1983 -

 Tornando con la mente all'edizione di Sanremo del 1983 è impossibile non pensare a L'italiano di Toto Cutugno, brano destinato a godere di una grandissima popolarità ma che durante il Festival non riuscì ad arrivare sul podio, fermandosi al quinto posto. Un risultato comunque migliore rispetto a Vita spericolata di Vasco Rossi, che si piazzò penultimo in classifica anche a causa della scelta del cantante di abbandonare il palco durante l'esibizione per protestare contro il playback. L’apparente flop si trasformò ben presto in un successo senza pari, che contribuì alla consacrazione del Blasco nazionale.

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1987 -

 Anche nell’edizione del 1987 c'è un brano di Al Bano e Romina che, pur non riuscendo ad arrivare al primo posto al Festival, è entrato nella storia: Nostalgia canaglia. Al "bronzo" a Sanremo seguì un lungo dominio delle classifiche. È difficile però dire se abbia ottenuto un successo effettivamente superiore a quello della canzone vincitrice, perché pure Si può dare di più di Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi è diventata una hit senza tempo. Altro successo di questa edizione che vale la pena menzionare è Quello che le donne non dicono di Fiorella Mannoia.

1989 -

 Nel 1989 ci sono almeno due brani che hanno raggiunto risultati migliori di quanto la loro posizione in classifica potesse lasciar pensare: Cosa resterà degli anni '80 di Raf (quindicesima in classifica) e Almeno tu nell’universo di Mia Martini (nona).

1992 -

 Tre anni dopo, Mia Martini è arrivata seconda al Festival con Gli uomini non cambiano, canzone che è considerata da molti come una delle più toccanti tra quelle che hanno partecipato a Sanremo.

1993 -

 Pur essendosi fermato solo al quinto posto all’edizione del 1993 del Festival di Sanremo, Renato Zero è riuscito a scalare le classifiche con la sua Ave Maria.

1994 -

 Signor tenente di Giorgio Faletti è passata alla storia per aver affrontato con coraggio il tema della mafia. Pur fermandosi al secondo posto in classifica, ha comunque ottenuto un successo notevole ed è entrata di diritto nella storia della kermesse.

1996 -

 Durante l'edizione del 1996 c’è stato un brano molto originale che ha attirato parecchio l’attenzione: La terra dei cachi di Elio e le Storie Tese. La canzone, tanto irriverente quanto irresistibile, si è fermata sul secondo gradino del podio, ma ha raggiunto una popolarità notevole, contribuendo a rendere il gruppo immortale.

© IPA

2002 -

 Salirò è senza ombra di dubbio uno dei brani più famosi di Daniele Silvestri, però durante il Festival di Sanremo del 2002 non ha ottenuto un grande risultato, fermandosi al quattordicesimo posto. Ciò ovviamente non le ha impedito di diventare un tormentone, complice anche la sua presenza nella sigla del programma comico Zelig Circus.

2003 -

 Nel 2003 ha trionfato Alexia con Per dire no. Ma al secondo posto si è classificato Alex Britti, che con 7000 caffè ha dato vita a un tormentone indimenticabile.

2011 -

 Nonostante la meritata vittoria di Roberto Vecchioni con Chiamami ancora amore, il brano che ha ottenuto maggiore risonanza mediatica a Sanremo 2011 è Arriverà di Modà ed Emma Marrone.

2016 -

 Nel 2016 si è creata una situazione simile a quella del 2011: nonostante dei vincitori meritevoli (gli Stadio con Un giorno mi dirai), è stato il secondo brano in classifica, Nessun grado di separazione di Francesca Michielin ad attirare su di sé le luci dei riflettori.

2018 -

 Per quanto meno socialmente impegnata della canzone vincitrice (Non mi avete fatto niente di Ermal Meta e Fabrizio Moro), la seconda classificata, Una vita in vacanza de Lo Stato Sociale, è diventata più popolare per merito di un ritornello difficile da togliersi dalla testa.

2020 -

 Nonostante il terzo posto ottenuto al Festival, Ringo Starr dei Pinguini Tattici Nucleari è diventata una delle hit più grandi del 2020, facendo ballare tantissimi italiani.

© Adriana Tedeschi

2025 -

 L'esempio più recente di una canzone che ha ottenuto più successo del primo classificato è Volevo essere un duro di Lucio Corsi. Dopo il secondo posto al Festival, la canzone ha raggiunto una popolarità maggiore di Balorda nostalgia di Olly, anche grazie alla partecipazione all'edizione 2025 dell'Eurovision Song Contest.

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