Anche questa settimana la curva all'influenza è in discesa e la stagione si avvia al termine: più della maggioranza delle Regioni ha un numero di casi al di sotto della soglia considerata "basale" e nelle altre l'intensità è classificata come bassa. Sono i dati che arrivano dal bollettino della sorveglianza RespiVirnet dell'Istituto superiore di sanità.
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Nella settimana tra il 16 febbraio al 22 febbraio il sistema di sorveglianza ha censito in Italia poco più di 400 mila casi di infezioni respiratorie acute, un'etichetta ampia in cui rientrano disturbi che presentino almeno un sintomo tra tosse, mal di gola, problemi respiratori, naso che cola. Tra questi, la quota dell'influenza è in costante calo: circa il 5% dei campioni analizzati dai laboratori afferenti alla rete di sorveglianza è risultato positivo a virus influenzali. Più frequenti altri agenti, come Virus respiratorio sinciziale, Rhinovirus, Coronavirus del raffreddore.
Quanto alla diffusione delle infezioni, a essere più colpiti sono ancora i bambini con meno di quattro anni, popolazione in cui sono stati registrati circa 31 casi per mille: si tratta di un'incidenza circa quattro volte più alte rispetto al resto della popolazione (7,61 casi per mille), ma comunque in calo rispetto alla settimana precedente (34,3). Scendono, seppur lentamente gli accessi al pronto soccorso e i ricoveri per infezioni respiratorie. In tal caso, la sorveglianza rileva trend contrastanti tra le diverse fasce di età: il calo degli adulti è quasi compensato da un aumento nelle fasce di età più basse. Complessivamente, da inizio stagione, il sistema di sorveglianza ha rilevato poco più di 12 milioni di casi di infezioni respiratorie acute.