Se la transizione energetica fosse una partita, oggi non la vincerebbe chi ha solo la tecnologia migliore. La vincerebbe chi riuscisse a far partire i progetti, finanziarli, completarli e farli funzionare. Ecco perché a KEY 2026 il tema “finanza” diventa centrale: perché è il passaggio obbligato tra l’idea e il cantiere.
Costi dell’energia e investimenti: perché il focus è qui -
Il tema cardine è la finanza a supporto della transizione, con nuovi strumenti per controllare i costi dell’energia e soluzioni per ridurre la bolletta. Tradotto: non solo grandi obiettivi, ma strumenti pratici per rendere sostenibile la trasformazione, soprattutto per imprese e settori energivori.
EPC: quando la differenza la fa la "messa a terra" -
Accanto alla finanza, cresce il peso degli EPC contractor (Engineering, Procurement & Construction): sono quelli che trasformano il progetto in impianto. In fiera si parla sempre più di "bancabilità" e "realizzabilità": un impianto non vale perché è sulla carta, vale quando è consegnato, con tempi e costi sotto controllo. È anche per questo che, nell’offerta espositiva 2026, viene segnalata per la prima volta un’intera area dedicata a EPC e finanza.
KEY CHOICE (3 marzo): il giorno prima si parla di PPA -
Prima dell’apertura ufficiale, il 3 marzo al Palacongressi di Rimini è in programma KEY CHOICE – Unlock the future of PPA, evento B2B dedicato ai Power Purchase Agreement, organizzato da IEG (Italian Exhibition Group) in collaborazione con Elemens. Il programma prevede panel tecnici e strategici sul mercato italiano dei PPA e cita anche un focus sul meccanismo Energy Release. È un tema centrale perché i PPA, per molte aziende, sono uno strumento per stabilizzare la spesa energetica e, allo stesso tempo, sostenere nuovi investimenti rinnovabili.
Il 5 marzo: "EPC e Finanza" sul Main Stage -
In fiera, uno dei momenti più legati a questo asse è il convegno "EPC e Finanza: la nuova fase delle rinnovabili", in programma giovedì 5 marzo (10:30–13:00) al Main Stage in Hall Sud. L’idea dichiarata è far dialogare banche ed EPC e ridurre gli ostacoli operativi e finanziari alla costruzione degli impianti. È un segnale: nel 2026 la transizione si misura anche su contratti e filiere, non solo su tecnologie.